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IL "QUOTIDIANO" DI CRISTINA VIGGÈ

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Aperitivo ‘sulla’ Galleria

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A Milano? L’aperitivo si fa in vigna. Passeggiando sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II. Per un’esperienza ebbra di bellezza. 

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Testi Cristina Viggè

Eroico. Temerario. E anche un po’ folle. Guardato a vista dalla bella Madonnina e abbracciato dalle guglie del Duomo. Così è il nuovo vigneto di Milano. Incastonato fra i tetti della Galleria Vittorio Emanuele II. Fiera di celebrare il suo 150esimo anniversario proprio con un calice di vino e una vigna sospesa fra cielo e terra. Venti infatti le viti di barbera e chardonnay posizionate lungo l’Highline Galleria, la promenade più spettacolare del capoluogo lombardo. Un camminamento che, con i suoi 250 metri di lunghezza a 40 metri d’altezza, ricalca l’originaria passerella un tempo utilizzata per la manutenzione delle vetrate della Galleria. Il bello? È che è più larga, ampia, ariosa e super protetta. Intervallata da terrazze panoramiche che consentono ai visitatori di sostare e rilassarsi, per ammirare l’emozionante skyline urbano. Pronto a cambiare col mutare della luce del giorno e della sera.


Una passeggiata vertiginosa ora arricchita dalla presenza della vigna… e dalla possibilità di fare l’aperitivo. Certo, tutti i giorni, dalle 18.30 alle 20.30, fino al 5 novembre. E tutto grazie a MilanoCard, società di servizi impegnata nella promozione e nell’accoglienza turistica. In primis valorizzando - e rendendo accessibili - monumenti, architetture e luoghi insoliti della metropoli. “La nostra mission è quella di rendere la bellezza contagiosa”, spiega Edoardo Filippo Scarpellini, amministratore delegato del gruppo. E indubbiamente quella che si respira sul rooftop del salotto milanese è un’atmosfera di grande bellezza. Alimentata da una prospettiva unica sul Duomo e sulla Torre Velasca, sul Teatro alla Scala e sulla sfilata di grattacieli di new generation. Senza dimenticare il privilegio di osservare da vicino il lato nascosto delle vetrate della Galleria e della cupola dell’Ottagono. Lungo un iter arricchito da pannelli descrittivi. Per conoscere e scoprire storia e sviluppo urbanistico della city.


Un percorso sorprendente, da vivere con il calice in mano. Sorseggiando i nettari della Tenuta Bosco Albano, storica maison delle Grave friulane. Che per l’aperitivo Aristogatti style serve l’armonioso Sauvignon e l’aromatico Tramin, il floreal-fruttato Albano Bianco (a base di chardonnay) e il raffinato Pinot Nero, nonché l’esuberante Prosecco. Non trascurando la possibilità di acquistare (a 10 euro) il “Vino della Discordia”, summa di merlot, refosco e pinot nero, nato per celebrare l’annessione al Regno d’Italia (avvenuta nel 1866) di un territorio a lungo conteso fra Austria e Lombardo-Veneto. E sul piattino? I formaggi della Svizzera: dal Gruyere all’Emmentaler, dallo Sbrinz all’Appenzeller, dal Tête de Moine al Vacherin Fribourgeois. Per un cin cin sotto le stelle, in una cornice elegante. Grazie anche a un decoration partner quale Sirca, azienda specializzata in resine e vernici. E l’aspetto green? Non è certo trascurato. la vigna, infatti, non solo contribuisce a rendere l’aria più pulita ma annuncia di ridurre di 30 tonnellate le emissioni di CO2.


Il vigneto si raggiunge con l’ascensore sito nel piccolo cortile interno di via Silvio Pellico 2. Poi, basta selezionare il quarto piano e salire ancora qualche scala. Il costo del biglietto è di 15 euro e include: ingresso, percorso e aperitivo (un calice e una degustazione di formaggi svizzeri). Inoltre, fino al 30 settembre, post percorso, si può anche partecipare all’iniziativa “Cinema sui Tetti”, prenotando i biglietti direttamente online. Per una serata a tu per tu con le star.


 

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