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IL "QUOTIDIANO" DI CRISTINA VIGGÈ

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In Ticino, Svizzera Superstar

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L’alta cucina elvetica è protagonista della tredicesima edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino. Che quest’anno gioca in casa, portando sulla ribalta gli stellatissimi chef della Confederazione. Fino al 16 giugno

L’alta cucina elvetica è protagonista della tredicesima edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino. Che quest’anno gioca in casa, portando sulla ribalta gli stellatissimi chef della Confederazione. Fino al 16 giugno

L’alta cucina elvetica è protagonista della tredicesima edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino. Che quest’anno gioca in casa, portando sulla ribalta gli stellatissimi chef della Confederazione. Fino al 16 giugno


 
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Testi Cristina Viggè

Cioccolato e orologi a cucù. Montagne e mucche al pascolo. Alpeggi e formaggi. Non di solo questo vive la Svizzera. Paese poliedrico e poliglotta: crocevia di popoli, suddiviso in cantoni e confinante con Francia, Italia, Austria, Liechtenstein e Germania. Una confederazione quella elvetica dall’ampio bagaglio culturale e dalla spiccata identità. Anche quando si parla di alta cucina


Così S.Pellegrino Sapori Ticino, per la sua tredicesima edizione, ha deciso di giocare in casa. O meglio, di tornare a casa. Dopo aver accolto chef provenienti da tutto il mondo. Perché? Perché, se vero è che l’erba del vicino è sempre più verde, non è detto che la propria non sia fresca e frizzante. Anzi. Innumerevoli sono le stelle Michelin piovute in terra svizzera, così come elevati sono i punteggi assegnati da una guida autorevole quale la Gault&Millau.


Dopo aver girato in lungo e in largo la Svizzera e i suoi ristoranti, vi assicuro che la nostra nazione è davvero unica nel suo genere, a partire dalla sua cucina. Eclettica, sperimentale, ma con solide basi, ricca di talenti e passione. La cucina svizzera meritava un palcoscenico d’eccellenza per raccontarsi al pubblico in tutta la sua meraviglia. E noi siamo orgogliosi di offrirglielo”, dichiara Dany Stauffacher, ideatore, regista e progettista di un festival che è pronto a portare nel soleggiato e mediterraneo Ticino la crème de la crème della gastronomia elvetica. Anche grazie alla collaborazione con la prestigiosa associazione Les Grandes Tables de Suisse



Ma attenzione. I primi d'aprile, sono stati alcuni chef ticinesi a far conoscere la loro arte culinaria oltre Gottardo: al Four Seasons Hotel des Bergues a Ginevra e al Widder Hotel di Zurigo, facenti parte del gruppo Swiss Deluxe Hotels. A Ginevra infatti, coordinati dal resident Massimiliano Sena, sono arrivati Lorenzo Albrici della Locanda Orico di Bellinzona, nonché Luca Bellanca del Metamorphosis, Dario Ranza (prossimamente di stanza al Ciani), Cristian Moreschi di Villa Principe Leopoldo e Domenico Ruberto de I due Sud dell’Hotel Splendide Royal, tutti di Lugano. Mentre a Zurigo, sotto l’egida di Tino Roberto Staub, sono approdati Andrea Bertarini del Vicania di Vico Morcote, Mauro Grandi del The View Lugano, Egidio Iadonisi dello Swiss Diamond Hotel di Vico Morcote e Frank Oerthle del Galleria Arté al Lago di Lugano. 



Ed è proprio al ristorante Galleria Arté al Lago - salotto gourmet del Grand Hotel Villa Castagnola - che il 28 aprile giunge lo chef vallese Didier de Courten dell’Hôtel Terminus, a Sierre. Per stupire i commensali con la sua filosofia nutrita da estro e precisione, nonché illuminata da due stelle Michelin.




Serata galante quella del 29 aprile allo Splendide Royal di Lugano. Dove mister Ruberto ospita Salvatore Frequente de La Brezza dell’Eden Roc di Ascona e Marcus G. Lindner di Le Grand Bellevue di Gstaad. Entrambi griffati Swiss Deluxe Hotels.



Cambio di scenario il 5 maggio. Quando allo Swiss Diamond di Vico Morcote arriva Martin Dalsass, direttamente dal Talvo by Dalsass di Champfèr, nell’Alta Engadina. Per portare la sua cucina radiosa e vigorosa. 




Il 6 maggio è poi la volta di Silvio Germann dell’IGNIV by Andreas Caminada, a Bad Ragaz. Silvio, il delfino di Andreas, accolto da chef Claudio Bollini al Seven Lugano - The Restaurant. Parola d’ordine? Sharing, condivisione.




Franck Giovannini è invece la guest star del 12 maggio al Ciani di Lugano. Franck, tripla stella Michelin all’Hôtel de Ville di Crissier, nel cantone Vaud. La sua? Una cucina di gran classe, dalle solide basi francesi.




Il 19 maggio tocca ad André Jaeger, presidente per oltre 20 anni de Les Grandes Tables de Suisse, e fiero d’atterrare a Villa Principe Leopoldo. Dove ad accoglierlo è il resident Cristian Moreschi.  




Il Castello del Sole di Ascona è poi il teatro culinario della serata del 20 maggio. Quando lo chef Matias Roock ospita Peter Knogl del tristellato Cheval Blanc by Peter Knogl di Basilea. Fra sfumature mediterranee e orientali.




Piccola eccezione alla regola made in Switzerland il 21 maggio. Quando il Metamorphosis di Lugano accoglie Marco Sacco, bistellato patron del Piccolo Lago di Verbania. Anzi, di Mergozzo, poco distante dal Lago Maggiore. “Che a ben guardare si allunga fino in Svizzera”, precisa Marco. Fautore e ambasciatore del movimento Gente di Lago e di Fiume, la cui mission corre nella direzione della valorizzazione del pesce d’acqua dolce e dei suoi variegati habitat naturali.




È Heiko Nieder, “Chef of the Year 2019” per la Gault&Millau Switzerland, nonché due stelle Michelin del The Restaurant, all’interno di The Dolder Grand di Zurigo, il protagonista della cena del 26 maggio allo Splendide Royal di Lugano. Per un dinner fra materia e immaginario. 




Il 27 maggio, al The View di Lugano, giungono Bernard e Guy Ravet, inscindibile connubio padre-figlio di L’Ermitage des Ravet, a Vufflens-le-Château, nel Vaud. Per un concerto di sapori, orchestrato dal resident Mauro Grandi.   




Altro duetto il 2 giugno a Villa Orselina. Dove lo chef Riccardo Scamarcio accoglie Bernadette Lisibach - “Female Chef of the Year 2015” per la Gault&Millau e neostellata del Neue Blumenau di Lömmenschwil, nel cantone di San Gallo -, affiancata da Lorenzo Albrici della Locanda Orico di Bellinzona.




E il 9 giugno? Si sale sul Monte Generoso, sino a quota 1.704 metri. Per raggiungere il Fiore di Pietra, l’iconica architettura nata dal genio e dall’ingegno di Mario Botta. A cucinare, insieme al resident Luca Bassan, c’è Stéphane Décotterd, direttamente da Le Pont de Brent, non lontano da Montreaux e dal Lago Lemano. Per una cena e un panorama vertiginosi.




A chiosare le stellatissime cene? L'11 giugno c'è altro italiano: Enrico Bartolini, patron dell’omonimo ristorante all’interno del Mudec di Milano, ma pure alla regia di una galassia di insigne che vanno sotto il suo nome. Una cucina contemporary classic pronta a sedurre i commensali del Blu Restaurant & Lounge di Locarno, guidato dallo chef Davide Asietti. 




Ma non finisce qui. A S.Pellegrino Sapori Ticino non mancano speciali soirée. Come le tre young “lounge night”: il 9 maggio a La Bottega di Mario di Zurigo; il 23 maggio al Seven Lugano - The Lounge; e il 6 giugno al Blu Restaurant & Lounge di Locarno. E se il 16 giugno il party finale va in scena allo Splendide Royal di Lugano, firmato da un gruppo di chef ticinesi, il 7 giugno è in calendario un appuntamento buono e sano. In collaborazione con Eoc (l’Ente Ospedaliero Cantonale), nella sede italiana dell’Ospedale Regionale di Lugano cucinano un manipolo di cuochi, provenienti dai diversi nosocomi del Ticino. Per portare a tavola piatti gourmand e salutari.   



Un’edizione che ha tutti i numeri del successo. E non solo perché è la tredicesima, ma anche perché conta 20 serate, 17 location differenti, 22 stelle Michelin e 366 punti Gault&Millau. 


Foto di Heiko Nieder by Fabian Häfeli

Foto di Stéphane Décotterd by Pedro Ribeiro

Foto di Bernard e Guy Ravet by Adrian Ehrbar

Foto di Marco Sacco by Adriano Mauri


 

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