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IL "QUOTIDIANO" DI CRISTINA VIGGÈ

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Brera e l’arte contemporanea della pizza

Brera e l’arte contemporanea della pizza

Lunedì? Pizza. D’autore, naturalmente. Il ristorante Bioesserì di Milano ospita tre appuntamenti all’insegna di impasti e farciture d’eccellenza. Si inizia lunedì 11 dicembre. E si prosegue il 18 dicembre e il 15 gennaio. 

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Testi Cristina Viggè

Vogliamo rendere onore alla sana alimentazione. Anche fuori casa”. Vittorio e Saverio Borgia hanno le idee chiare e una mission precisa: offrire ai commensali la possibilità di mangiare in modo salutare in un ambiente raffinato e ricercato. Come quello di Bioesserì: ristorante biologico (certificato) con sede a Palermo e a Milano. La prima: città di origine dei Borgia brothers. La seconda: città adottiva dei due fratelli, visto che Vittorio si è laureato in Economia alla Bocconi e Saverio in Ingegneria Meccanica al Politecnico. Ed è proprio Bioesserì Brera - posizionato nell’intellectual zone della metropoli - a ospitare un tris di incontri con la pizza contemporanea d’autore. Quella colta, meditata e realizzata con prodotti di vera eccellenza. A partire dalle farine. Tutte macinate a pietra e tutte firmate Petra, la griffe deluxe di Molino Quaglia. L’azienda di Vighizzolo d’Este (nel Padovano) con la quale le tre serate - tutte di lunedì - sono organizzate.


Ecco allora il primo appuntamento: l’11 dicembre. Alla regia: l’executive director Giacomo Cannici. Chef resident: Federico Della Vecchia, radici ischitane e una lunga esperienza in Italia e all’estero. Guest chef: Ruggero (detto Lello) Ravagnan, patron del Grigoris di Chirignago (Mestre), poco lontano dalla laguna della Serenissima. Un cognome greco Grigoris. Legato a un affare non andato in porto anni e anni fa sull’isola di Patmos, nel Dodecaneso. Lello sognava di aprire lì la sua pizzeria. Poi - per nostra fortuna - l’inaugurò nella veneziana terra. Nutrendo di naturalità, artigianalità e personalità uno spazio dinamico e vivace. Seguendo la filosofia dell’alta qualità e della massima digeribilità. Un pensiero che mister Ravagnan porta a Milano. Per una cena all’insegna del made in Italy.



Incipit con la pizza di farro monococco, provola di bufala, alici e patate siglata dal resident Federico. Per un inizio decisamente mediterraneo e campano. A seguire? Il tris di Ravagnan: Pizza W Pino Spanu, omaggio sardo che inanella bottarga di muggine di Cabras, carciofo crudaiolo e buccia d’arancia essiccata; Pizza Baroletta, con mugnoli selvatici, cappero candito, foglia del cappero e Baroletta (pancetta cotta, marinata nel Barolo e affumicata di Gran Dock); nonché Pizza Joselito, con crema di nocciole delle Langhe, mascarpone e cacioricotta. E per concludere: bon bon di tiramisù by Della Vecchia e panettone con pesche settembrine e rabarbaro canditi by Ravagnan. In onore del Natale. 



Nei calici? Le vibrazioni jazz dell’elegante Franciacorta Extra Brut bio di Corte Bianca, summa di chardonnay (95%) e pinot nero (5%); l’energia del Sauvignon “Barchetta” 2015, figlio del vigneto Zitelle di Meroi, a Buttrio, nei Colli Orientali del Friuli; la nobiltà dello Champagne Premier Cru Blanc de Blancs Larmandier-Bernier “Longitude”; e l’aromatica dolcezza del Moscato d’Asti “Sant’Ilario” 2016 di Ca’ D’Gal, maison di Santo Stefano Belbo.

La cena ha inizio alle ore 20.30 e ha un costo di 40 euro a persona. 



Da segnare in agenda le altre due date. Il 18 dicembre arriva infatti Gennaro Nasti, direttamente da Paris e dal suo Bijou



Mentre il 15 gennaio tocca a Massimiliano Prete, al timone di Gusto Madre (ad Alba) e di Gusto Divino e Teatro del Gusto (a Saluzzo). 


 

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Anteprima live di FUORIMAGAZINE curata da Cristina Viggè
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