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IL "QUOTIDIANO" DI CRISTINA VIGGÈ

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La democrazia del cibo

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Torna, dal 23 al 25 marzo, Cibo a Regola d’Arte, l’evento organizzato dal Corriere della Sera. Una tre giorni per parlare, meditare e assaggiare l’anima democratica della cucina. All’UniCredit Pavilion di Milano. 

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FUORI L'ULTIMA
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FUORI L'ULTIMA

Golosaria si fa digitale e tridimensionale

“Il cibo come nuova relazione”. Questo il mantra della prossima edizione di una manifestazione pronta a indossare una veste virtuale e interattiva, grazie a una piattaforma in 3D. L’appuntamento per la prima visione è dal 28 ottobre al 2 novembre, per poi restare in Rete fino al 20 dicembre

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Tags: CiboArteChefPizzaioliPasticceriPanificatoriPanePastaFarinaPetraMolino Quaglia

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La democrazia del cibo

Torna, dal 23 al 25 marzo, Cibo a Regola d’Arte, l’evento organizzato dal Corriere della Sera. Una tre giorni per parlare, meditare e assaggiare l’anima democratica della cucina. All’UniCredit Pavilion di Milano. 

Testi Cristina Viggè

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Democratico. Questo l’aggettivo-mantra della settima edizione di Cibo a Regola d’Arte, il grande evento organizzato dal Corriere della Sera, in scena da venerdì 23 a domenica 25 marzo all’UniCredit Pavilion di Piazza Gae Aulenti, a Milano. Con la direzione artistica della food editor Angela Frenda. Una tre giorni per far focus sull’accezione libera e popolare dell’alimentazione. Il che non significa dimenticare novità e tendenze, ma porre l’attenzione su un cibo più remunerativo per chi lo produce e accessibile a chi lo compra e consuma. Il tutto grazie a una serie di corsi, degustazioni, cook talk, mastercalss e laboratori per i più piccoli, che eleggono a protagonisti chef, pizzaioli, pasticceri, panificatori, produttori, scrittori ed esperti del settore enogastronomico.


Un’occasione per ascoltare e assaggiare, osservare e cucinare. Nell’agorà, nella lounge e nella greenhouse del pavilion milanese. Per incontri ravvicinati con il sapere e il sapore. Già dalla prima sera, quando a salire sul palco sono il direttore del quotidiano Luciano Fontana e il presidente di Slow Food Carlo Petrini; Niko Romito, il tristellato patron del Reale di Castel di Sangro; Luca Gardini e Luciano Ferraro. Per presentare la quinta edizione de I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia. 



Pane, gnocchi e panzanella


Sessanti minuti. Per guardare, capire e fare. Con tanto di grembiule addosso. Le cooking class sono veri e propri laboratori didattici e pratici. Per imparare… e poi portare a casa quanto creato. Ecco allora tutto l’occorrente per fare i biscotti di frolla (tradizionale, al cacao, integrale e gluten free) con Loretta Fanella; il tortino di pane, pomodoro e guacamole con lo chef Andrea Berton; i canederli con speck e formaggio in compagnia di Riccardo Gaspari del SanBrite di Cortina d’Ampezzo; la panzanella marina con Viviana Varese e la pagnotta con lievito madre sotto la regia di Davide Longoni. 



Ma la “scuola” prosegue pure la domenica. Con la “stella” di pane integrale di Sara Papa; la pizza di Ciro Oliva; gli gnocchi cavati (a mano) di semola di grano duro by Pino Cuttaia; la colomba di Pasqua di Andrea Tortora e la pagnotta a base di lievito madre, farine macinate a pietra, nonché semi e cereali germogliati di Giulia Miatto e Giovanni Marchetto, trainer e tutor tecnici di Molino Quaglia. Il molino di Vighizzolo d’Este partner della manifestazione. 

AGGIORNAMENTO POST-EVENTO

E se siete interessati a come fare il pane in casa con Petra macinata a pietra, lievito madre e semi vari, guardate qui la lezione pratica di Giovanni Marchetto e Giulia Miatto ripresa integralmente nell'edizione milanese 2018 di Cibo a Regola d'Arte a Milano con la conduzione di Tommaso Galli.






Acqua… e farina experience


Oltre alle lezioni? Vi sono le degustazioni. Per scoprire la limpida essenza dell’acqua minerale, insieme a Ferrarelle. Per meglio apprezzare la birra, grazie all’expertise del Birrificio Angelo Poretti. E per sapere tutto sul Prosecco doc e sulle etichette “liriche” della cantina Monte delle Vigne, fra le sinuose colline parmensi di Ozzano Taro. Ma non di solo liquidi vivono i tasting. Sotto i denti finiscono pure i formaggi del trevigiano Caseificio Tomasoni e le fragranti delizie messe a punto con la farina Petra di Molino Quaglia. Sempre in compagnia degli esperti coach Giulia Miatto e Giovanni Marchetto. Pronti a svelare segreti e virtù del grano.  



Merluzzo e patate in agorà


Nell’arena centrale arrivano invece una serie di chef e pasticceri. Per tenere masterclass all’insegna della democrazia culinaria. Voilà il lusso della semplicità di Alessandro Borghese, alle prese con pasta, patate & co; la paradisiaca bontà secondo Iginio Massari; lo strudel pop di Luigi Biasetto e il merluzzo double face (quello dei ristoranti stellati e delle mense scolastiche) a cura di Chicco e Bobo Cerea. Mentre Massimo Bottura porta sulla ribalta l’arte del riciclo del cibo; Antonia Klugmann coltiva l’orto e raccoglie erbe spontanee; e Bruno Barbieri coniuga la voce del verbo non sprecare. Argomento affrontato pure dall'agronomo ed economista Andrea Segrè. E Giancarlo Morelli? Accende i riflettori sull’Amazzonia e sulla biodiversità della gastronomia peruviana, in tandem con Pedro Miguel Schiaffino, chef del ristorante Malabar a Lima. 



Into the food


E nella lounge? Sono in programma i cook talk. Per dissertare di ricette: quelle dei migranti, quelle dei moderni vegetariani, quelle di papa Francesco e quelle che superano tutte le barriere. Sì, le videoricette di chef Rubio, che con la Cucina in tutti i Sensi traduce il cibo nella lingua dei segni italiana, per i non udenti. Mentre un’app trasferisce in audio le immagini, per i non vedenti. Ma con illycaffè si discute pure di personal blend - ad hoc per i cuochi stellati - e di valore sociale e solidale. Talk che non trascurano di mettere sul tavolo anche le pietanze dei Paesi dell’Est, i piatti che fanno bene allo spirito e quelli dallo spirito nazionale, insieme a Paolo Lopriore de Il Portico di Appiano Gentile e Luca Govoni, docente di storia e cultura della cucina italiana ad Alma. Mentre con Samin Nosrat, chef e foodwriter, autrice del best seller Salt Fat Acid Heat, si riflette sui quattro pilastri della cucina semplice. 



Alcuni appuntamenti sono a pagamento e su prenotazione. Per altri l’ingresso è gratuito, sino ad esaurimento posti. Ma non finisce qua. Da segnare in agenda è già il prossimo appuntamento della rassegna: il 2 e il 3 giugno a Treviso. 


Foto del pane di Molino Quaglia by Enrica Guariento

Foto della farina Petra by Thorsten Stobbe

Foto di Andrea Tortora by Daniel Töchterle

Foto di Pino Cuttaia by Davide Dutto



2018-03-21T00:00:00+01:00

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