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Punto e a capo

Di nubi e d’azzurro

Così si chiude il primo numero di Fuori. E si conclude pure un anno. Diverso. Complicato. Tribolato. Intermittente. Come la luce che spesso va ad adornare l’albero di Natale. Che si accende. Si spegne. Ma poi, inevitabilmente, si riaccende. Per illuminare nuovamente.

Mi piace immaginare così questo VentiVenti. Nutrito di chiaro e di scuro, di bagliori e di buio. Di cadute e di risalite. Di sconfitte e di vittorie. Di strade perse e di opportunità ritrovate. Una cosa è certa: questo annus horribilis è stato, per certi versi, un annus mirabilis. Perché ci ha aiutato a pensare, riflettere e meditare. Perché ci ha suggerito di cambiare: idea, prospettiva, modo di ragionare. Facendoci scoprire il profondo, incommensurabile e inesauribile valore delle relazioni umane. Insegnandoci la forza, il coraggio, la resilienza. E riportandoci all’essenziale, all’origine, alla radice. Alla terra.

Per questo siamo partiti da Madre Terra. Dal campo, dal grano. Ma un grano evolutivo. Siciliano eppur cosmopolita. Singolare e plurale. Unico e molteplice. Come quello tutelato, valorizzato e comunicato da Simenza, la gloriosa cumpagnìa presieduta dal custode-contadino Giuseppe Li Rosi.

Terra, dunque. Terra da difendere. Terra da raccontare. Attraverso i suoi frutti. Ma anche attraverso chi li sa trasformare e sublimare. Facendo germogliare il seme della meraviglia. Per questo abbiamo dato spazio agli artigiani, agli chef, ai pizza chef, ai panificatori e a tutti questi pasticceri impegnati nel fare, nel creare, nel realizzare. Seguendo anche canali inesplorati: quelli social, nonché quelli virtuosi e virtuali della Rete. Che tutto collega, in una fitta trama di connessioni, interazioni e integrazioni culturali.

Terra. Persino da ammirare. Perché non ci dobbiamo dimenticare della grande bellezza italiana. E se in questo numero abbiamo voluto esplorare la vulcanica energia dei patavini Colli Euganei, altre terre arriveranno a sorprendere e destare i nostri occhi. E con loro immensi cieli azzurri. Un sereno 2021 a tutti.

T: Cristina Viggè

31-12-2020

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