In pasticceria

    Racca: sweet couture

    A Padova, Gianni Zaghetto è un vero punto di riferimento. Per la sua pasticceria sartoriale, ad alto tasso di personalità e personalizzazione. E per Natale? Ci sono golosi “viaggi” su misura

    Lo stile? È un modo di essere, pensare e agire. Ma anche un modo per differenziarsi ed essere riconoscibili. "Io e mia moglie siamo una coppia ben assortita. Io mi occupo di realizzare i dolci. Lei di vestirli, allestendo il giusto contesto. Ma in tutto quello che facciamo cerchiamo un leitmotiv. Studiando e costruendo tutto su misura, al fine della massima sartorialità”. A parlare è Gianni Zaghetto, lo chef pâtissier che con la consorte Monica Lazzarini guida l’esclusiva Pasticceria Racca, a Padova. Dove Gianni è nato. “Sono figlio di ristoratori. Mio padre Severino aveva un ristorante. Così decisi di frequentare l’alberghiero, specializzandomi in sala e bar”. Ed è proprio un bar che Gianni apre nell’82. Per poi inaugurare una gelateria e infine, nel 1990, prendere le redini di un’insegna storica come Racca, datata 1933. Una bella responsabilità, ma Gianni affronta con grinta, determinazione e sana ambizione la nuova avventura. Puntando in alto, rimanendo con i piedi per terra e plasmando una boutique moderna, elegante e dalla spiccata identità. Entrata a far parte del prestigioso circuito dei Petra Selected Partners di Molino Quaglia. “Cambiamo in continuazione lo scenario della pasticceria. A seconda del periodo e della stagione. Tracciando sempre un filo conduttore e trovando un comun denominatore fra proposta dolciaria e visual. Nel nome dell’assoluta coerenza e di un armonioso coinvolgimento dello staff”. 

    Il Natale griffato Racca

     

    Natale tailor made

    E siamo ancora qua. Questo il mantra di Gianni. Che prende a prestito le parole di Vasco Rossi, declinandole al plurale maiestatis. Eh già. Lui è ancora là. Insieme Monica e al suo gruppo di lavoro. Nonostante l’anno irto di difficoltà. Nonostante tutto. Con forza, fierezza, fermezza, serietà e una dose abbondante di creatività. Che nutre eleganti cofanetti natalizi dedicati ai viaggi. Quelli che, se non si possono fare, almeno si possono mangiare. Itinerari golosi, in cinque taglie diverse. Ciascuna intitolata a una città europea, scelta per il suo saldo legame con l’ars pasticcera. E ogni city suddivisa in quartieri-piazze-strade-box contenenti delizie. Ecco allora gli scrigni in taglia small dedicati a Londra, per passeggiare fra Nottingh Hill, Covent Garden, Portobello e Chelsea; quelli in taglia medium, Bruxelles oriented, per scoprire il Quartier Royal e la Grand Place; quelli in taglia large, come Lisbona, in equilibrio fra Chiado e Baixa; e quelli in formato extra large, Parigi addicted, con i suoi Champs-Élysées, Notre-Dame e Le Marais. E Padova? Eccola, incarnata in un coffret super lusso. Che si inchina ai suoi iconemi: la Cappella degli Scrovegni e il Prato della Valle. Scatole haute couture, dal mood internazionale e locale. Tant’è che il pattern dei box si rifà ai marmi della Basilica del Santo. “E dentro ci mettiamo le mie creazioni, spesso realizzate con prodotti del territorio", spiega. Facendo riferimento alle confetture extra - fashion e unconventional - di fichi, di fragole e lamponi, di pere e cioccolato, di arancia e foglia d’oro e di pesche di Mogliano Veneto e zenzero. E i panettoni, realizzati con Petra 6384: da quello classico a quello con cioccolato Dulcey di Valrhona, liquirizia e pere williams semicandite, fino alla veneziana glassata e profumata alla fava tonka. Non dimenticando il panettone farcito Fleur de Noel: con ganache al cioccolato fondente e al cioccolato bianco, bagna all'arancia e petali di cioccolato white. Nonché la Boule de Noel: una base di frangipane alle mandorle, mousse al torrone, cremoso al mandarino, croccantino al pistacchio e dacquoise alla nocciola. Il tutto ricoperto da meringa italiana. 

    Il pasticcere Gianni Zaghetto e la general manager Monica Lazzarini

     

    Chocolate collection

    Vasco. Cantautore apprezzato da Zaghetto. Al punto da avergli dedicato una compilation di cioccolatini. Sette. Come le note musicali. E come sette canzoni cult. «Pensare che li ha persino immortalati nelle stories di Instagram», confessa con un pizzico d’orgoglio lo chef pâtissier. Che sublima Vivere in una pralina al tè verde; Liberi Liberi in una al lime; Vado al massimo in un cioccolatino fondente al passion fruit; e Bollicine in uno al peta zeta e gianduia. Mentre Stupendo abbraccia amarena e nocciola; Toffee rende onore al caramello; e Stupido Hotel non rinuncia certo al whisky. Così come Gianni non rinuncia a impreziosire con vodka, cognac, grappa e Champagne cert’altre raffinate praline. Facenti parte di quella copiosa collection che va sotto il nome di Couture Racca Chocolate. E che include anche ghiotti lingotti, biscotti glassati e speziati, marshmallow, creme spalmabili, macaron, Meteor, Liquorini e Ruvidona. La torta croccante. Secondo Zaghetto. 

    L'iconica Lingot 19 by Gianni Zaghetto

     

    Autentica e mediatica

    Sì, una pasticceria-sartoria d’alta moda. Con Gianni nel ruolo di stilista fuoriclasse. E Monica in quello di sarta e costumista. Perché è lei a rendere bellissimo il buonissimo. In un perfetto connubio di contenuto e contenitore, estetica e gusto, classicismo e innovazione, materia e immaginario. Peculiarità che ben si accordano nella Lingot 19, che sta per 2019, l’anno della sua nascita. E pure della sua vittoria al talent Cake Star - Padova, andato in onda su Real Time. “Devo tanto a questo dolce”, confessa Gianni. Che traduce il prezioso lingotto anche in versione monoporzione: “Perché la mono ormai è il simbolo del distanziamento”. Non dimenticando di coniugarla al piatto. Dove tornano tutti gli elementi, ma in modo e in forme differenti. Dal brownie - realizzato con farina Petra 5, nocciole e cioccolato Caraïbe - alla gelatina di pere williams, passando la ganache al caffè e cioccolato bianco Opalys. Il tutto completato da un tocco d’oro. Insomma, un cult: Da scoprire meglio anche online: iscrivendosi alla piattaforma digitale di Identità Golose On The Road. Dove seguire la video-lezione di Pasticceria Italiana Contemporanea che elegge a protagonista Gianni.  

    T: Cristina Viggè

    18-12-2020

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