Assaggi di patavinitas

    Passeggiando per Padova

    Padova. Città gioiello. Nutrita da piazze, palazzi e torri sorprendenti. Ma anche da molti indirizzi decisamente appetitosi

    Ma il cavallo con condottiero che appare nel logo del Consorzio di Tutela Vini Colli Euganei? “Si rifà al Monumento equestre al Gattamelata di Donatello. La statua bronzea posizionata in piazza del Santo, a Padova”, spiega Claudia Baldin. Che tutto sa della città di Sant’Antonio. Indicando il Palazzo Liviano: “Certo, è a Padova che nacque Tito Livio”. Indicando la Torre dell’Orologio, in Piazza dei Signori: “Sono riprodotti tutti i segni zodiacali, eccetto quello della Bilancia”.

    Al Caffè Pedrocchi si può anche assaggiare la Torta Pedrocchi, messa a punto in collaborazione con Gianni Zaghetto

     

    Un caffè e una torta speciali

    Ed fermandosi dinanzi al Caffè Pedrocchi che Claudia passa in rassegna le tre storiche sale, la Bianca, la Rossa e la Verde: “Dove si può entrare persino senza consumare”. Anche se qui bisogna assaggiare il celebre caffè Pedrocchi. Un espresso in tazza grande, servito con un’emulsione di panna e menta e completato da una spolverata di cacao. Un caffè tradotto persino in torta, grazie alla maestria del pasticcere Gianni Zaghetto, patron di un altro must patavino: la Pasticceria Racca. 

    Un calice di Fior d'Arancio Spumante dei Colli Euganei si rivela perfetto con il pesce fresco

     

    Sotto il Salone

    “Questo invece è il Palazzo della Ragione. È qui da ottocento anni e vanta un unico grande salone affrescato, un tempo sede dei tribunali cittadini”, continua Claudia. Che abbassa lo sguardo, allungandolo verso il mercato coperto, ormai noto a tutti come Sotto il Salone. Antichissimo e super contemporaneo. Con tanto di consorzio a tutelarne la qualità (il presidente è Paolo Martin, titolare pure dell’omonima macelleria, e il direttore è Lucio Zulian). Una cattedrale della bontà, suddivisa in due navate. Pardon, gallerie. In equilibrio fra Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta.

    Pasta, carni, formaggi e tante delizie Sotto il Salone

     

    Gallerie golose

    Una cinquantina le botteghe che si susseguono (per la maggior parte alimentari). Fatte su misura per curiosare, acquistare e assaggiare. Grazie a mini tour gastronomici itineranti. Spaziando dal baccalà mantecato della pescheria di chef Nicola Elardo alla tartare equina di Mattia Michelotto (ma di cavallo lui ha anche sfilacci e roast-beef), dai formaggi ricercati di Roberto Carpanese alla soppressa della salumeria Borsetto. Non dimenticando la pasta fresca di Fulvia Furlanis. Che nel suo Pastasuta (c’è un punto vendita anche in via del Portello) propone ravioli, tagliatelle, lasagne, gnocchi e bigoli col ragù d’anatra. Da consumare persino in loco. Placée. “Ho recuperato questo angolino coperto e mi sta dando grandi soddisfazioni”, ammette Fulvia, parlando del suo piccolo dehors sotto una volta del porticato. Resilienza patavina.

    T: Cristina Viggè

    04-11-2020

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