Mauro Pelaschiar (o Pelaschier) si diceva nell’incipit. Che compare (con una sua ricetta) anche in un libro di recente pubblicazione. In cui rispondono all’appello - con altre delizie da cambusa - colleghi velisti italiani quali Tommaso Chieffi, Dudi Coletti, Matteo Miceli, Andrea Mura, Giancarlo Pedote, Giovanni Soldini e Vasco Vascotto. Un volume che sancisce il trinomio veleggiare, assaporare e cucinare. Sì, Cucinare con Corto Maltese, edito da Cong, la società che gestisce l’intera opera artistica di Hugo Pratt, il padre di Corto. Un book a colori, pieno di sapori. Ricette dal mondo per naviganti e sognatori recita infatti il sottotitolo. Mentre la prefazione di Massimo Bottura sancisce l’autorevolezza di un libro materico e immaginifico. In cui le pietanze, raccolte da Michel Pierre - storico, scrittore, nonché uno dei più grandi biografi del visionario fumettista di Malamocco - seguono l’ondivago girovagare di Corto. Respirando la brezza del Mediterraneo, solcando l’Atlantico e il Pacifico, sbarcando sul pianeta Africa, costeggiando le Americhe e pescando curry, coriandolo, cumino, aglio, cipolla, bacche di ginepro, latte di cocco ed extravergine di oliva. Per dar vita a sardine alla siciliana e branzino alla cantonese; ceviche peruviano e tortino indonesiano; fricassea di pollo alle tre spezie e spezzatino di Toledo; granseola alla veneziana e granchi farciti all’antillana. Pietanze da replicare nella cucina minuscola di una barca o in cucine altamente performanti. Ricette evocative, poetiche, liriche e idilliache. Impreziosite dagli acquerelli di Pratt, da un breve diario di bordo messo a segno da Pierre e dagli abbinamenti studiati dall’esperto sommelier Antonio Mazzitelli (che tra i molti onori vanta quello di brand ambassador Italia per il Conseil Interprofessionel Des Vins d’Alsace). Ad arricchire il tutto? I piatti pensati da otto giovani chef della scuderia botturiana: Mattia Agazzi (Gucci Osteria, Los Angeles), Riccardo Forapani (Cavallino, Maranello); Antonio Iacoviello (Gucci Osteria, Tokyo); Karime Lopez (Gucci Osteria, Firenze); Jessica Rosval (Casa Maria Luigia, Modena); Bernardo Paladini (Torno Subito, Dubai); Francesco Vincenzi (Franceschetta58, Modena) e il sous-chef dell’Osteria Francescana Takahiko Kondo. Fiero di presentare il Taco di Taka. Per una miscellanea di visioni e di culture. Per un elogio all’incontro, alla contaminazione, alla diversità. Per pagine col vento in poppa.