Vino ed emozioni

    La Lombardia fra calici e stelle

    Torna la manifestazione estiva firmata dal Movimento Turismo del Vino. E la Lombardia non manca certo all’appello, con sette serate vivaci e illuminate. Da vivere fra borghi e città, portici e terrazze, terme e piazze

    “La regione Lombardia si può vivere a cielo aperto”, dichiara, sulla panoramica terrazza dell’Hotel Marconi di Milano, Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda. Sì, la Lombardia si può vivere e respirare sotto il sole e sotto le stelle. Anche grazie a una luminosissima summer edition 2022 di Calici di Stelle, l’ormai celebre iniziativa firmata dal Movimento Turismo del Vino. In questo caso lombardo. Alla cui presidenza sta Carlo Pietrasanta, produttore di San Colombano al Lambro. “Siamo orgogliosi di aver partecipato al bando OgniGiorno inLombardia e di aver ottenuto il sostegno della regione per un evento che negli anni è cresciuto ed evoluto”, commenta Pietrasanta. Fiero di dar voce a sette grandi serate, dal 2 al 12 agosto, sotto le stars di una terra lombarda sempre più capace di raccontarsi e di esprimersi. Nella sua biodiversità, nella sua polifonia e nella sua “policroma ricettività”, come afferma autorevolmente Magda Antonioli, senior professor presso la SDA Bocconi School of Management. “Calici di stelle rappresenta un viaggio affascinante alla scoperta di luoghi e vini di grande prestigio, all’insegna di un enoturismo che sta diventando sempre più un driver fondamentale per la ripresa del turismo lombardo. Sorseggiare un buon vino, accompagnato dalle specialità gastronomiche tipiche delle nostre terre, permette al turista di compiere un percorso esclusivo, da ricordare nel tempo, all’insegna di atmosfere e sensazioni ricercate e inedite. In tal senso, il vino rappresenta un valore aggiunto importante per il turista, alla ricerca di sapori autentici. La rinascita del turismo passa anche attraverso la valorizzazione di eccellenze uniche al mondo, come la nostra produzione vinicola”, afferma madame Magoni. Dopotutto il vino è emozione.

    Il salame di Varzi, i grappoli d'uva, l'Oltrepò Pavese e un momento del backstage del cortometraggio legato al progetto Fashion & Wine Kermesse (la foto è di Andrea Oldani)

     

    Sotto i portici, nelle piazze e sulle terrazze

    “Certo, noi non avremo le coste marine, ma contiamo tantissime rive lacustri”, continua Lara Magoni. Affiancando Pietrasanta nella presentazione di un’edizione di Calici di Stelle che, nel segno dell’eno-astronomia, riesce a inanellare grandi città e piccoli borghi, urbe e campagna, assaggi e paesaggi, degustazioni e passeggiate nella natura. Diversificando gli scenari, i contesti e pure i contenuti. Si parte dunque il 2 agosto nell’hinterland di Milano: alla Vineria del Vin Bon a San Donato. Un vero presidio delle eccellenze lombarde: da scoprire in calici felici (con corredo di tagliere di salumi) o in una cena in terrazza. Si prosegue il 3 agosto a Salice Terme, nel Pavese del relax e del benessere, con un banco d’assaggio allestito proprio lungo il viale delle Terme. E ancora il 4 agosto all’ombra della Madonnina con una soirée “over the top”, ossia sul rooftop dell’Hotel Marconi di via Fabio Filzi. Per godersi lo skyline sorseggiando. Il 5 agosto invece è la volta di Varzi, uno dei Borghi più Belli d’Italia, con il suo salame e la sua architettura peculiare, nutrita da una fitta trama di portici articolati su tre livelli. Da scoprire fra etichette e buon cibo. E il 7 agosto? Si sale al Passo del Brallo, antico valico appenninico che linka Valle Staffora, Val Trebbia e Val Tidone. Per sperimentare una serata di eno-trekking (di due chilometri, fino al borgo di Pregola) a tu per tu con stelle, lucciole, lanterne e le delizie del Panettiere Volante. Non solo. Se nella piazzetta del municipio viene organizzato il banco d’assaggio, un secondo punto di tasting si trova a metà dell’itinerario, vicino a una sorgente d’acqua. Cornice bucolica poi per le serate del 10 e dell'11 agosto, quando i calici fanno ingresso a Villa Galnica di Puegnago del Garda, sede del Consorzio Valtènesi. Con vista sul Benaco e col Chiaretto a far da rosato attore. Last but not the least, il 12 agosto l’appuntamento è alla Certosa Cantù di Casteggio, fra sorsi, blues e gospel. Perché anche la musica si accorda col buon vino. Per info, prezzi e prenotazioni: Frigerio Viaggi.

    Il cortometraggio che accompagna e presenta il progetto Fashion & Wine Kemesse è stato girato nella tenuta Medolago Albani, a Trescore Balneario. Qui alcuni scatti tratti dal backstage - Foto di Andrea Oldani

     

    Quando il vino ha stoffa

    Turismo, territorio e vino. E la moda? A legare enologia e stile ci si mette un bel progetto come Fashion & Wine Kermesse, targato da un team di professionisti di Milano, attivi nei settori del lusso, dello spettacolo e dell’arte, capitanati dalla producer Maria Santovito. Un progetto che si traduce in un evento, in programma nei primi mesi del 2023, il cui mantra già dice tutto: Il vino veste la moda e la moda si tinge di vino. Nella massima contaminazione e nell’assoluta interazione. Del resto, due eccellenze del made in Italy come il vino e la moda hanno molto in comune. Condividendo valori quali la sartorialità, la passione, la pazienza, la cura e la sostenibilità. Il che significa attenzione all’ambiente, a materiali ecologici, innovativi e rinnovabili. “La performance non sarà una semplice sfilata, ma molto di più”, svela e anticipa Maria. Che può contare sul supporto del fashion designer Souleymane Keita (suo marito, con il quale ha pure creato il brand SK&MS, collegando stile italiano e coloratissime stoffe ivoriane), della style consulting Silvia Benenchio e dell’event producer & director Fausto Intrieri. Ma non finisce qui. A far da prologo all'appuntamento del prossimo anno è nato un cortometraggio, complice il contributo del filmaker e regista Ivan Turra, dello scenografo Massimo Cairiati e dello stilista Elvys Guevara. Una pellicola pronta per essere presentata nei più noti festival di settore, con debutto ufficiale il 10 settembre alla Festa dell’Uva di Trescore Balneario, nella Bergamasca. A far da sfondo alle riprese? L’azienda vitivinicola Medolago Albani, sulle colline di Redona e all’imbocco della Val Cavallina. Perché il racconto del vino può essere tessuto in tanti modi. L’importante è che siano haute couture.      

    T: Cristina Viggè

    01-08-2022

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