In pratica? Fino al 31 dicembre andare al ristorante è ancora più bello. E più buono. I commensali, infatti, possono contribuire all’action scegliendo il “piatto solidale" e donando così 2 euro. In alternativa? Optando per la “pizza solidale” il contributo ammonta a 50 centesimi, come per ogni bottiglietta d’acqua ordinata. Un’iniziativa benefica che nel corso degli anni ha visto aderire settecento realtà ristorative - raggiungendo 500mila persone - e che lo scorso anno ha coinvolto ben 181 ristoranti. Anzi, alcuni sono stati persino premiati come SuperSolidali: per i risultati raggiunti in generosità e per aver sensibilizzato con energia i propri ospiti. Qualche nome? Piazza Duomo di Alba, Il Cantinone di Medesimo, Marc Lanteri al Castello (di Grinzane Cavour), nonché le insegne milanesi Sadler, Poporoya, Ceresio 7, Nobu e Armani. Che torna - col suo chef Francesco Mascheroni - a partecipare all’attuale edition. Piatto per la fame? Gambero rosso di Mazara, carota, frutto della passione e burro tiepido. Praticamente? Il mare d’inverno. Mentre mister Lanteri propone un foie gras d’anatra al torcione con mela renetta e pan brioche; Mario Dalena del Credenziere di Annone Veneto serve una sardina che vuole diventare tonno, complice una mousse di cren; e Stefano Piccinini della Terrazza Palestro di Milano presenta uno scampo marinato al mirin su pan brioche al peperoncino con mousse di caprino e salsa di uvetta. E ancora, Cristian Benvenuto della Filanda di Macherio (in Brianza) concentra la parmigiana in un pomodorino; Luca Gragnano del milanese Glauco avvolge la ricciola nel sesamo nero, unendola a crema di zucca, guanciale croccante e petali di cipolla rossa di Tropea a bassa temperatura; Roberto Tonola della Lanterna Verde di Villa di Chiavenna racconta l’autunno a ritmo di funghi, erbe e radici; e Giorgio Caruso, alla regia delle sei insegne meneghine di Lievità, sforna una fumante pizza Brontese, inanellando fiordilatte di Agerola, pesto di pistacchi siciliani, scaglie di parmigiano reggiano, zeste di limone e olio extravergine. E Caciara? Fa un po’ di baccano a Milano con i suoi spaghetti Come a Nerano. Mantra-hashtag da seguire: #NonLasciamoloVuoto.