Francesco: classe 1993 e alla guida di un’azienda tutta sua. A Vighizzolo d’Este. “In verità tutto è partito da mio padre Stefano e dalla sua attività a Sant’Urbano. Ma ho preferito che la mia e la sua realtà non coincidessero. E così, in parallelo, ho avviato la mia azienda orticola e cerealicola. Ovviamente lavorando in collaborazione con papà”, continua Saltarin junior. Fidanzato con un’imprenditrice agricola. Circondato da amici agricoltori. E pure dai campi. Sessanta ettari in totale. In parte, destinati a quelli che lui definisce ortaggi tenaci: zucche, angurie, cavoli, piselli e patate. In parte, vocati ai cereali, al frumento tenero e al grano duro. Puntando dritto verso la qualità. “Non serve guardare all’orizzonte. Bisogna guardare per terra. E al contempo avere in testa nuove idee e nuovi obiettivi. Per noi, ora, il massimo traguardo sarebbe quello di riuscire ad arrivare direttamente al consumatore, colmando il gap fra terreno e mercato, e occupandoci di commercializzazione. Forse, sta lì il futuro dell’agricoltura”, commenta Francesco. Da agricoltore contemporaneo e motivato qual è.