Viene servita al pianterreno, fra le nuance avorio e bronzo del Gallia Lounge & Bar. Della serie, basta varcare la soglia, andare verso destra e accomodarsi in poltrona o sul divano. Così la Gran Merenda di Pasqua va in scena all’Excelsior Hotel Gallia, dalle 15.30 alle 18.30, fino al 10 aprile. Ideale per chi vuol prendersi una pausa, oppure deve prendere il treno e vuol ingannar l’attesa. Vista l’assoluta vicinanza con la Stazione Centrale (inaugurata nel 1931 e felice di esibirsi in una riuscitissima mescolanza di stili, che vanno dal Neoclassico al Liberty, passando per Art déco e monumentalità fascista). “Una merenda che sconfina nell’aperitivo”, precisano lo chef Vincenzo e il pâtissier Stefano. In bilico com’è fra dolce e salato, tè e Spritz, picnic e gita in campagna, Puglia e Campania. Dopotutto Trovisi è di Conversano, mentre i Lebano sono napoletani. Quindi? Casatiello imperat. Ma in versione monoporzione, sotto forma di scones del sud, costellati di tocchetti di salumi e formaggi. Che vanno pure ad arricchire la già opulenta pizza piena (complici uova e capelli d’angelo spezzati). Pasta che torna: nella frittata di spaghetti, presente anch’essa sulle elegantissime alzatine in acciaio multipiano, in cui fanno bella mostra di sé le pastatelle pugliesi, ripiene di confettura di mele cotogne e noci, e le cassatine siciliane. “Perché un tocco di Sicilia volevamo darlo”, precisa il pasticcere. Fiero di sfornar colombe (nel lab al piano -1), figlie di ben 56 ore di lievitazione, scorze di arance Navel candite, burro delle Ardenne, uova di galline allevate a terra, blend di vaniglia di Thaiti e del Madagascar e glassa preziosa di mandorle di Toritto. E la pastiera? “Per lei ho seguito la ricetta di un vecchio maestro”, dichiara orgoglioso Vincenzo, che inanella ricotta vaccina, arance candite homemade, acqua di fori d’arancio e grano cotto. Il tutto custodito in una frolla friabilissima, fatta da Stefano. Per una pastiera inclusiva e superlativa, proposta anche nel carrello dei dolci del Pranzo di Pasqua, di scena al settimo piano, al ristorante Terrazza Gallia. Quando prendono forma pure un buffet - ritmato da treccia di bufala affumicata, fave, zeppoline di cavolfiore e pecorino, capocollo e carciofi dorati e fritti - nonché due piatti (a scelta) serviti a tavola: ravioli ripieni di maialino, spuma di mais bianco, asparagi e limone, oppure risotto al pomodoro giallo, capperi, provola e basilico; cosciotto di agnello, soffice di patate alle erbe e spugnole; oppure uovo by Principe di Fino (maison bio di Fino Mornasco) e consistenze di verdure di primavera. Uova, certo. Anche decorate e di cioccolato (anzi, in quattro diverse varietà di cioccolato), che insieme alle colombe si possono pure acquistare.