Un marchio senza tempo Campari. Un’icona di stile. Una metafora di classicità e contemporaneità. Un nome, anzi, un cognome, quello di Gaspare, indissolubilmente legato al bitter che mise a punto nel lontanissimo 1860 a Novara. Dove lui, Gaspare - originario di Cassolnovo, in provincia di Pavia - aveva aperto il Caffè dell’Amicizia, per poi spostarsi nell’urbe lombarda. Che subito conquistò, inaugurando il Caffè Campari in Galleria Vittorio Emanuele II (al tempo appena ultimata), all’angolo con Piazza Duomo. Il resto è storia. Affidata al figlio, Davide Campari, che in Galleria nacque (nello stesso anno) e che in Galleria (nel 1915) alzò la saracinesca (esattamente al lato opposto) del fratello minore del locale aperto dal padre, dando vita al Camparino: non solo annoverato fra i Locali Storici d’Italia, ma entrato pure a far parte dei World’s 50 Best Bars 2021. Un’istituzione, un luogo di cultura (basti pensare che qui si sono seduti Arrigo Boito, Tommaso Marinetti e molti esponenti della Scapigliatura), un place to be. All’ora dell’aperitivo (da non perdere il Campari Seltz), ma anche a colazione (con il croissant rosso, sfumato al Campari), a pranzo e a cena. Alla regia? Lo store manager e head bartender Tommaso Cecca. Segni particolari? Gli arredi interni, plasmati dal celebre ebanista Eugenio Quarti e dal mastro ferraio Alessandro Mazzucotelli; nonché il mosaico Liberty, firmato dal pittore Angiolo D’Andrea e ben visibile lungo le pareti del Bar di Passo, lo spazio al piano terra. Mentre al piano superiore svetta la Sala Spiritiello (completamente rinnovata nel 2019) e al piano inferiore la Sala Gaspare Campari (riservabile su richiesta). Fil rouge? La teoria di bottiglie. Ora rilette nella loro estetica. Risultato: una bottiglia essenziale e minimale, dinamica e scattante, sobria ed esuberante, caratterizzata da 17 linee sottili, capaci di creare una sorta di elegante canneté, evocando la sagoma del Duomo e al tempo stesso pronte a dirigersi, come saette, verso lo stemma della città, che campeggia al centro, in etichetta.