Stuzzicando la conoscenza

    Un festival celebra il rito dell’aperitivo

    Dal 26 al 28 maggio, una tre giorni milanese sancisce il più conviviale rituale italiano. Quartier generale della kermesse? Il Nhow Hotel di via Tortona 35, scenario di un dinamico percorso esperienziale

    È un rito tutto italiano, capace di connettere una bevanda con una preparazione gastronomica. Si tiene in due momenti della giornata, in casa o fuori casa, prima del pranzo e prima della cena. Deve essere almeno al 50% made in Italy, per raccontare artigiani e genius loci. Deve lasciare spazio alla creatività, valorizzando gli ingredienti e sublimando in esperienza responsabile. Deve essere di qualità. Deve divenire un'occasione di inclusione, miscelando diverse culture. Deve far attenzione alla sostenibilità produttiva, sociale e ambientale. Deve saper comunicare i valori dell’ospitalità, della convivialità e della tipicità. Deve sapersi contaminare e nutrire di arte, musica, moda e design. Deve diventare un volano e uno stimolo per il consumo dei prodotti nostrani anche su scala globale. Questi in sintesi i dieci diktat del Manifesto dell’Aperitivo, sottoscritto lo scorso anno in occasione del primo Word Aperitivo Day. Che si celebra il 26 maggio. Anche quest’anno. Anche i prossimi anni.

    L'Aperitivo Festival stuzzica l'appetito e pure la conoscenza di artigiani, produttori e territori

     

    Bitter, vermouth, filiera e fantasia

    Il fatto è che quest’anno le cose cambiano. E il progetto evolve nell’Aperitivo Festival, inondando un intero weekend e andando in scena dal 26 al 28 maggio, negli spazi del Nhow Hotel di via Tortona 35. Non dimenticando di coinvolgere diversi locali del Tortona Savona District, nonché una serie di mercati agricoli in tutta la Penisola, grazie alla sinergia con Coldiretti e Campagna Amica. Il tutto sempre sotto la regia di una realtà quale MWW Group, già conosciuta per la Milano Wine Week e capitanata da Federico Gordini. E il tutto dalle 11 alle 15 e dalle 17 alle 22. A ritmo di lab, masterclass, talk e degustazioni ad alto tasso emozionale e territoriale. Fra vini, birre, cocktail e sorprendenti abbinamenti. Complici il parmigiano reggiano, il prosciutto di Parma, il prosciutto di Norcia, la salsiccia di Bra, la focaccia di Recco, le quiche e le tigelle, la pasticceria salata e le delizie firmate dallo Daniel Canzian. I momenti da non perdere? La performance multisensoriale dei Food Ensemble (venerdì e sabato alle ore 19, sempre in via Tortona 35); l’Astro-Aperitivo (domenica, alle 18); e l’Aperitivo Olfattivo, organizzato dall’hotel à parfum Magna Pars (venerdì, dalle 18) e liberamente ispirato alle essenze firmate LabSolue. Ma non finisce qua. Nel 2024 il festival sconfinerà, approdando persino a Londra, New York, Hong Kong, Tokyo e Shanghai. Facendosi sempre più glocal. Intanto? Voilà il programma, gli abbinamenti e i biglietti. E visto che l'aperitivo è buono in ogni senso, parte del ricavato sarà devoluto a sostegno della protezione Civile dell'Emilia Romagna, impegnata nell'emergenza alluvione che ha colpito la regione.

    T: Cristina Viggè

    26-05-2023

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