L’estate 2022 fu quella del Cono del Macellaio. Una parigina pronta a sostenere una tartare di black angus con corredo di sfere di riso croccanti, cremoso al wasabi, alga wakame e salsa teriyaki. Non solo una rilettura geniale del cono gelato, ma pure un modo diverso, ludico e scherzoso di assaporare la carne. Cambiandone sia la presentazione sia la fruizione: senza forchetta e coltello, e a ritmo di morsi e leccate. Poi venne l’Uniporco, irriverente e unconventional burger - “genetica” variazione dell’Unicorno - che contemplava e contempla (perché lui appare e scompare, tenendo alta la magia) pane pink glitterato, cremosa salsa rosa, crispy bacon, pico de gallo, chips di tortillas, maionese arcobaleno, burrata, tartare di black angus e insalata verde. Per un’esperienza gastronomica colorata, vivace, allegra, spassosa, instagrammabile e decisamente unconventional. Perché la mission è andare fuori schema. Proponendo la carne (e le proteine) in un modo divertente e disobbediente (il burger con fagioli cannellini, patate al vapore e una piccola percentuale di farina di grilli ha ben fatto parlare di sé). Lavorando con serietà e puntando sempre alla qualità. Perché così fa Pane & Trita, brand fondato nel 2015 Pabel Ruggiero e Filippo Lo Forte che ormai conta ben sette locali fra Milano e la Brianza, inanellando Seregno, Villasanta, Cantù, Muggiò, Costa Masnaga, Tavernerio e il capoluogo lombardo, dove l’insegna si fa notare in via Muratori 27. Insomma, una famiglia allargata. E anche la compagine societaria nel frattempo si è ampliata, grazie all’ingresso di Stefano Mandaradoni e Danilo Giaffreda. Mentre è il brianzolo Alessandro Rosini a far da executive chef.