A far da sfondo alla trilogia di soirée? In primis due cantine, facenti parte del Consorzio Valtènesi, felice di svelare (fra le Alpi) la sua anima mediterranea e il suo lato più rosa. Grazie a quel Chiaretto - figlio di un’intuizione e di un metodo - ideato da Pompeo Molmenti (già sindaco di Moniga del Garda) nel lontano 1896. Quando mise a punto la vinificazione in rosa del groppello (vitigno principe, insieme a marzemino, sangiovese e barbera), creando il “vino di una notte”. Chiaretto Valtènesi (ma non solo) protagonista a tavola in occasione della kermesse. Che debutta giovedì 2 novembre alla cantina Pratello di Padenghe sul Garda. Segni distintivi? Una storia - quella dei Bertola - che si tramanda dal 1867 e una costante attenzione alla biodiversità. Per dare origine a un ecosistema complesso e circolare, che include le vigne e gli ulivi (cultivar casaliva, regina del Garda, leccino e grignano), l’orto e le piante da frutto, anche di antiche varietà. Ma c'è di più. Basti pensare che i vini vengono realizzati seguendo un protocollo ad hoc, che va sono il nome di Idea Pratello, in un inchino alle fonti energetiche rinnovabili, alla compensazione ecologica, all’efficienza energetica dei vigneti, alla sinergia tra animali e piante. Una cantina contemporanea (con corredo di resort), pronta ad accogliere ben tre chef della community les Collectionneurs: dal già citato Pasquale Tozzi (millesimo 1990, radici in quel di Battipaglia e piedi vicino al lago); Davide Marzullo (classe 1996 e alle redini della Trattoria Contemporanea di Lomazzo, Como); e Fernando Tommaso Forino (altro millesimo ’90 e alla guida dell’Osteria Arborina di La Morra, Cuneo). Un tris d’assi, ai quali si aggiunge Marinetta Cabri: un diploma conseguito ad Alma, i primi passi alle Calandre e ora responsabile della panificazione e della pasticceria della cantina Pratello. A chiosa? Un cocktail griffato Rama Redzepi, bar manager del Grand Hotel Fasano.