Serate d'autunno vista lago

    Gardica Gourmet Festival: il gran galà della Valtènesi

    Dal 2 al 4 novembre, sulla sponda bresciana del Benaco, approda una manifestazione capace di valorizzare le bellezze e le eccellenze del vivace territorio gardesano. Alla regia? Il Grand Hotel Fasano & Villa Principe, in collaborazione con les Collectionneurs

    Narra il Garda. Promuove il Garda. E mette al centro il Garda. Puntando il cannocchiale sulla Valtènesi, territorio collinare - di origine morenica - che si distende fra Desenzano e Gardone Riviera, lungo la sponda bresciana del più grande bacino lacustre d’Italia. Così fa il Gardica Gourmet Festival, giunto alla seconda edizione e in calendario dal 2 al 4 novembre. A organizzarlo? Il Grand Hotel Fasano & Villa Principe, in tandem con les Collectionneurs, la community di albergatori, ristoratori e viaggiatori (presieduta da Alain Ducasse) di cui il cinque stelle lusso di Gardone fa parte. Anche con due Tables Remarquables: il Ristorante Il Fagiano, guidato dallo chef Maurizio Bufi; e il Ristorante Il Pescatore, che vede alla regia lo chef Pasquale Tozzi (alle redini pure del Ristorante Magnolia). “Dall’anno scorso abbiamo deciso di cambiare rotta, affidando la gestione dei tre ristoranti d’albergo a due chef differenti. In questo modo abbiamo permesso loro di dedicare maggiore attenzione alla definizione delle tre proposte e allo studio dei rispettivi menu, per garantire ai nostri ospiti un’esperienza di alto livello durante tutto l’arco della giornata. Una scelta che ci ha ripagato in meno di un anno con tante soddisfazioni”, spiega la famiglia Mayr. Titolare di un hotel dinamico e visionario. Che intanto celebra i suoi primi 135 anni e che va fiero di un prestigioso riconoscimento (ottenuto per il terzo anno consecutivo) quale il Forbes Travel Guide Recommended Rating 2023. Un albergo illuminato, pronto a farsi vessillo di un territorio ospitale e generoso, mettendosi al timone di tre serate ad alto tasso gustoso. E coinvolgendo pure il Consorzio Valtènesi, il Consorzio Olio Garda Dop, il Lago di Garda-Lombardia, la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda, nonché la Coldiretti Brescia-Campagna Amica e Royal Food Caviar, realtà di Calvisano. 

    In alto, la cantina Pratello. In basso, gli chef Fernando Tommaso Forino, Pasquale Tozzi e Davide Marzullo

     

    Nel paradiso di Pratello

    A far da sfondo alla trilogia di soirée? In primis due cantine, facenti parte del Consorzio Valtènesi, felice di svelare (fra le Alpi) la sua anima mediterranea e il suo lato più rosa. Grazie a quel Chiaretto - figlio di un’intuizione e di un metodo - ideato da Pompeo Molmenti (già sindaco di Moniga del Garda) nel lontano 1896. Quando mise a punto la vinificazione in rosa del groppello (vitigno principe, insieme a marzemino, sangiovese e barbera), creando il “vino di una notte”. Chiaretto Valtènesi (ma non solo) protagonista a tavola in occasione della kermesse. Che debutta giovedì 2 novembre alla cantina Pratello di Padenghe sul Garda. Segni distintivi? Una storia - quella dei Bertola - che si tramanda dal 1867 e una costante attenzione alla biodiversità. Per dare origine a un ecosistema complesso e circolare, che include le vigne e gli ulivi (cultivar casaliva, regina del Garda, leccino e grignano), l’orto e le piante da frutto, anche di antiche varietà. Ma c'è di più. Basti pensare che i vini vengono realizzati seguendo un protocollo ad hoc, che va sono il nome di Idea Pratello, in un inchino alle fonti energetiche rinnovabili, alla compensazione ecologica, all’efficienza energetica dei vigneti, alla sinergia tra animali e piante. Una cantina contemporanea (con corredo di resort), pronta ad accogliere ben tre chef della community les Collectionneurs: dal già citato Pasquale Tozzi (millesimo 1990, radici in quel di Battipaglia e piedi vicino al lago); Davide Marzullo (classe 1996 e alle redini della Trattoria Contemporanea di Lomazzo, Como); e Fernando Tommaso Forino (altro millesimo ’90 e alla guida dell’Osteria Arborina di La Morra, Cuneo). Un tris d’assi, ai quali si aggiunge Marinetta Cabri: un diploma conseguito ad Alma, i primi passi alle Calandre e ora responsabile della panificazione e della pasticceria della cantina Pratello. A chiosa? Un cocktail griffato Rama Redzepi, bar manager del Grand Hotel Fasano.   

    In alto, la tenuta dei Conti Thun. In basso, gli chef Fabio Ingallinera, Maurizio Bufi e Cesare Grandi

     

    Alla corte dei Conti Thun

    Cambio di location per venerdì 3 novembre, quando è la cantina Conti Thun di Puegnago del Garda a prendere la scena. Una boutique winery con tanto di wine resort e wine bar, voluta e fondata nel 2015 da Ilona Thun e Vittorio Sommo, fieri di portare sulla sponda dannunziana del lago il sapere agricolo altoatesino. Facendo focus sui rosé. Highlights? Un casale ottocentesco, circondato da quindici ettari di vigneti e uliveti. Un paradiso bucolico, felice di aprire le porte a Maurizio Bufi (annata 1977, originario di Molfetta ed executive chef del Ristorante Il Fagiano); Fabio Ingallinera (catanese, millesimo 1986 e di stanza al Ristorante Il Nazionale di Vernante, Cuneo, all’interno del relais guidato dalla famiglia Macario); e Cesare Grandi (della Limonaia di Torino). Ma non finisce qui. A loro si unisce infatti l’head chef della tenuta Conti Thun: il giovane Domenico Fornarelli. Tema della cena? Il vegetale, per indagare e restituire senso e valore al lato più verde della cucina. Non dimenticando la mixology, letta attraverso l’acuto shaker di mister Redzepi. 

    Sabato 4 novembre il Grand Hotel Fasano diviene L'Albergo da Gustare

     

    Nell’albergo da gustare

    Gran finale sabato 4 novembre con L’Albergo da Gustare. In programma al cinque stelle lusso di Gardone Riviera, condotto dalla famiglia Mayr. Traduzione? Il Grand Hotel Fasano & Villa Principe si trasforma, per una notte, in un’oasi di sapori. Senza barriere né confini. Per una cena walking around. Ad animare il tutto? I resident chef Bufi e Tozzi, unitamente ad altri chef della community les Collectionneurs. Come Alberto Bertani, patron del QB Duepuntozero di Salò; Andrea Besana del ristorante Andree di La Spezia; Salvatore Aprea del ristorante Da Tonino di Capri; e Matteo Carnaghi di W Villadorata Country Restaurant di Noto (Siracusa). In un tributo alla Penisola, dal sud al nord. Da dove giunge anche Tina Marcelli, originaria della Valle Aurina ed executive chef - con il ristorante esclusivo Artifex (solo quattro tavoli, accessibili per cinque volte a settimana) - del Feuerstein Nature Family Resort, tuffato nella Val di Fleres. A completare il dream team della festa? Due maestri gelatieri quali Sergio Dondoli, direttamente da San Gimignano; e Sergio Colalucci, patron della gelateria che a Nettuno (Roma) porta il suo cognome. Una serata che si muove fra sale e salotti, lobby e terrazze, per poi far tappa nel regno di Rama: una vera e propria Gin Lounge.

    T: Cristina Viggè

    01-11-2023

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

     

    Pagina 16 di 20