Nutrendo la solidarietà

    Supereroi (in azione contro la fame)

    Torna, per la sua nona edizione, l’iniziativa benefica Ristoranti contro la Fame. Così, fino al 31 dicembre, si può trasformare il pranzo o la cena in un momento buonissimo. Per sé e per gli altri

    C’è chi ha pensato a un intero menu autunnale e solidale. E chi a un piatto preciso e puntuale. Come Norbert Niederkofler, che nel suo Atelier Moessmer di Brunico serve gli gnocchi di rapa rossa. Come Roberto Valbuzzi, che da Crotto Valtellina, a Malnate, presenta i tradizionalissimi pizzoccheri. Come Aurora Mazzucchelli, che nella Casa che porta il suo cognome, a Sasso Marconi, realizza i ravioli di parmigiano reggiano alla lavanda, noce moscata e mandorla. Come Marc Lanteri, che nel suo ristorante a Castagnito d’Alba propone i tajarin al tartufo banco d’Alba. E come Giacomo Devoto, che al Fuin - Cucina e Bottega di Sarzana mette a tavola un tris di testaroli; mentre alla Locanda de Banchieri di Fosdinovo manteca il risotto all’estratto di zuppa di mare ed erbe selvatiche; e da Officine del Cibo - in località Battifollo, sempre a Sarzana - dispensa La Lunigianese, complice l’impasto by Gianmarco Ferrandi.  Per una pizza che rende omaggio al territorio, contemplando formaggi locali, salsiccia di Oligeri (a San Terenzo Monti) e cipolla di Treschietto caramellata. Ma moltissimi sono gli chef orgogliosi di partecipare a un’iniziativa quale Ristoranti contro la Fame, giunta alla sua nona edizione, seguendo il mantra di Nutriamo la solidarietà e rimanendo sotto la regia di Azione contro la Fame, organizzazione umanitaria internazionale che da oltre 40 anni lotta contro la malnutrizione, ne cura gli effetti e ne prevede le cause. Traduzione: fino al 31 dicembre uscire a pranzo e a cena diviene ancora più buono. Due infatti gli euro donati per ogni piatto o menu solidale scelto; 50 centesimi per ogni pizza solidale e altrettanti per una bottiglia d’acqua.

    I ristoranti possono partecipare all'iniziativa con un piatto o con un intero menu solidale - Foto di Filippo De Dionigi

     

    Riflettere e agire

    Piccoli gesti quotidiani. “Che dimostrano che cambiare le cose è possibile”, aggiunge Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame. Piccoli gesti per grandi risultati. Basti pensare che nel 2022 Ristoranti contro la Fame ha raccolto centomila euro, utili a sostenere progetti come Mai più Fame: dall’emergenza all’autonomia, finalizzato a combattere la povertà e l’insicurezza alimentare nel nostro Paese, specialmente a Milano. Prossimo step? Ampliare il numero di persone raggiunte nel capoluogo lombardo, nonché approdare a Napoli. Allargando e amplificando l’obiettivo. Capace di superare i confini, per arrivare persino in Sahel, dove la mission è quella di implementare l’intelligenza artificiale, al fine di contrastare i cambiamenti climatici; in Libano, dove si agisce con interventi integrati di nutrizione, accesso all’acqua, all’igiene e ai servizi sanitari; e in Repubblica Centraficana, dove è in atto un’iniziativa per prevenire e curare la malnutrizione di mamme e piccoli sotto i cinque anni. 

    In alto, il Sahel negli scatti di Lameck Ododo e di Lys Arango. In basso, il Libano (foto di Carmen Moreno), il Sahel (foto di Peter Caton), e ancora il Libano (foto di Amy Leang) per Azione contro la Fame

     

    Cene e pranzi SuperSolidali

    Un impegno forte e deciso quello di Ristoranti contro la Fame, che quest’anno vede il sostegno di partner prestigiosi quali Michelin Italia e Radio Deejay. Nonché la partecipazione di ambasciatori come Gennaro Esposito, patron del ristorante Torre del Saracino, a Vico Equense; Ernst Knam, maître chocolatier dell’omonima pasticceria di Milano; Enrico Valbuzzi di Crotto Valtellina; e Filippo La Mantia, presente all’interno del Mercato Centrale di Milano (al primo piano). Ma non finisce qui. Visto che in calendario non mancano le Cene SuperSolidali. Da segnare in agenda? Quelle di martedì 14 novembre, di scena Al Tatto di Milano e all’Amarea - Romolo Mare di Bordighera. Per poi proseguire il 17 novembre all’Antica Locanda del’Angelo di Lucca; il 18 novembre alla Tenuta Zamparina di Montignoso (Massa-Carrara) con lo chef Cristoforo Trapani; il 19 novembre a i Carusi Bio Relais di Noto (Siracusa); e il 21 novembre al meneghino Il Liberty, con lo chef Andrea Provenzani e i vini di Conte Vistarino, maison in Oltrepò Pavese. E il 3 dicembre? Pranzo SuperSolidale al ristorante Comi 107 di Como. Per una domenica super buona.

    T: Cristina Viggè

    13-11-2023

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