È andata così. Nonno Pietro fonda l’azienda agricola nel 1930. La consegna nelle mani del figlio Giovanni, che a sua volta passa il testimone ai figli Maurizio e Piera. Fila liscia la storia della cantina Gazzotti, nella frazione Canerone di Montecalvo Versiggia. Ma poi bisogna infilarci una generosa dose di sacrifici, passione e lungimiranza. Nel capire come valorizzare i vecchi vigneti di famiglia e come acquistarne di nuovi. “Badando bene a comprare terreni vocati”, precisa Maurizio, l’attuale capitano della tenuta. Che conta ventidue ettari diffusi. Con le vigne di croatina posizionate a Rovescala, in bilico fra il Pavese e il Piacentino. Croatina, dunque Bonarda. In quadrupla declinazione. La Mossa Perfetta, in primis, e poi in versioni ferma, frizzante Bugagna e vegana. Sì, i Gazzotti sono particolarmente sensibili a etica e benessere. Basti pensare alla linea di cosmetici al Barbera, vino e vitigno ben presente tra i filari aziendali. Ecco allora saponetta, shampoo, balsamo, bagnodoccia, scrub, emulsione e persino dopobarba wine addicted. E poi tutta la linea di creme: protettive, idratanti, nutrienti e antiage. Non dimenticando l’olio. Alimentare. Ottenuto dalla spremitura a caldo dei vinaccioli. Un antiossidante naturale, prezioso com’è di omega-6, vitamine e flavonoidi. Nel segno del wellness ma pure del no waste. Un’attenzione alla salute che si traduce in buon cibo. Sì, perché a casa Gazzotti si sorseggia e si assaggia. Bruna, la moglie di Maurizio, sta alla regia di un agriturismo (ora attivo con asporto e consegne) poco distante dalla cantina (nella frazione Ca’ Nicelli di Rovescala): Le Tradizioni di Elide, che poi è la madre di Bruna. Elide, che frigge la schitta, una sorta di “frittata” sottile e croccante a base di uova, farina e cipolle. E che prepara lenticchie, alloro e Bonarda; focaccia con i ciccioli; tortino di zucca e mostarda; cotechino caldo e crema di patate con Riesling e yogurt. Un suggerimento: chiedere di visitare l’ultimo piano. Dove dimorano i salumi.