Un panificio di modernissima concezione LaBakery. Perenne fucina di idee, progetti, sperimentazioni. Un luogo in itinere. Nato per dare ossigeno e linfa alla pizzeria. Che può respirare e continuare con più forza, grinta ed energia. “Sforniamo solo pagnotte da chilo. E sono soddisfatissimo del risultato. Lavoriamo molto con Petra Maiorca, una farina integrale di grano tenero biologico coltivato in Sicilia. Ma utilizziamo molto anche Petra Evolutiva. In abbinata alle olive taggiasche dell’azienda agricola Damiano, in provincia di Imperia, è fantastica. Ma prepariamo anche un pane cento per cento segale, con semi di zucca, girasole, miglio, quinoa rossa e bianca e lino. Nonché il pane di Hokkaido, un pane da toast super soffice. Ha la forma di un bauletto. Così come il PanFrutto, messo a punto con Petra Maiorca, fichi del Cilento, nocciole d’Alta Langa e canditi di limone e arancia di Corrado Assenza. Ma ci si può davvero sbizzarrire”, continua Ravagnan. Orgoglioso pure dei grissini, della focaccia veneta, dei biscotti al cioccolato e sale, dei torcetti al burro, dei biscotti gluten free. “E poi facciamo i kourabiedes. Sono tipici greci, a base di frolla, mandorle e acqua di rose. Hanno una forma tondeggiante e vengono annegati nello zucchero a velo. E poi Pina ha messo a punto una granola strepitosa. La propone in versione classica, ai frutti di bosco e al cioccolato. Ha selezionato attentamente tutti gli ingredienti, con la massima scrupolosità. I nostri clienti la apprezzano. E apprezzano tutto. Spesso vengono una volta alla settimana e fanno proprio la spesa. Vedono e comprano”, continua felice il dominus di una bakery aperta tutti giorni dalle 9 alle 13.30, e dal martedì alla domenica anche dalle 18 alle 21.30. “Ora il nostro obiettivo è quello di codificare al meglio una ventina di prodotti. Dosando bene le energie. In modo da essere tranquilli e sereni, soprattutto quando ripartiremo a pieno regime anche col Grigoris”.