Connessioni

    Romagna mia, Romagna nostra

    Si risveglia e si riscalda la bella regione trapunta di colline e accarezzata dall’Adriatico. E, grazie alla mente vulcanica di Fausto Fratti, mette a segno un palinsesto di eventi capaci di coinvolgere cuochi, produttori e viticoltori del territorio. In un vero inno all’artigianalità, fra vigne, cantine, ristoranti, colline e città

    Unire. Connettere. Linkare. Mare e campagna. Collina e città. Memoria e futuro. Pensare, dire e creare. Chef, ristoratori, vignaioli e produttori. La Romagna scalda i motori e il volitivo Fausto Fratti, promotore di progetti, attività ed eventi per ben comunicare, esprimere e raccontare il saper fare di una terra generosa e gioiosa. Così, mentre definisce gli ultimi dettagli per le due grandi serate di Spessore, di scena il 22 e il 23 giugno a Villa Torlonia di San Mauro Pascoli (in provincia di Forlì-Cesena), mette in calendario una serie di appuntamenti fieri di inanellare Rimini, la Romagna, il Montefeltro e pure i dintorni. Tenendo fede al motto: La fiducia è nei sogni. “È il nostro tributo al risveglio di un mondo, quello della ristorazione-enogastronomia italiana e romagnola, capace di regalare momenti di piacere e convivialità, godendo splendidi panorami, sorseggiando un buon vino, gratificando occhi e palato con piatti intriganti e gustosi, apprezzando salumi, formaggi e pane prodotto da mani capaci e sapienti, nella cornice di contesti e paesaggi accoglienti, di grande cura e atmosfera, al mare come nell’entroterra, in città come in collina”, spiega l’entusiasta Fausto. Che non ha mai smesso di credere nell’oggi e nel domani. Capitanando anche la Brigata del Diavolo (gruppo indigeno di appassionati cuochi sognatori), coinvolta nell’iniziativa Romagna Osteria, targata Visit Romagna e ideata per offrire viaggi e assaggi sensoriali, valorizzando gli scenari più belli (e talvolta segreti) della vivace regione. 

    Merende in cantina e fra i vigneti. Per riscoprire lo spirito rurale di Romagna e Montefeltro

     

    Merende al tramonto, in vigna e in cantina

    Ricco il cartellone della kermesse La fiducia è nei sogni. Che preme start, mettendo a segno tre merende in altrettante cantine. Una volta al mese, sempre al venerdì e sempre alle 19. Per goder dello spettacolo del sole che si tuffa fra le vigne al tramonto. Così, l’appuntamento dell’11 giugno è presso il Podere Vecciano (a Coriano, nell’entroterra riminese), a tu per tu con i vini di casa, i formaggi griffati Fossa dell’Abbondanza (di Roncofreddo) e i salumi delle Officine Gastronomiche Spadoni. Il 23 luglio tocca invece alla maison Valturio (a Macerata Feltria, in terra di Pesaro e Urbino), con le delizie casearie dell’azienda agricola Cau & Spada (alias, University of Pecorino di Sassocorvaro) e i salumi della Bottega della Carne “Celli". Che torna protagonista il 20 agosto, sulla ribalta della Tenuta Biodinamica Mara (un tempio vocato al Sangiovese, fra le colline di San Clemente), insieme ai formaggi dell’azienda agricola Il Buon Pastore di Montefiore Conca (Rimini). Il tutto accompagnato dal pane e dai dolci targati Pasta Madre, la forneria contadina guidata da Lorenzo Cagnoli in quel di Rimini.

    In senso orario: il bucolico dehors del Piastrino di Pennabilli; la brigata di Abocar due cucine di Rimini; Luigi Sartini del Ristorante Righi di San Marino; il ristorante Guido sulla spiaggia di Rimini; e Giuseppe Gasperoni, lo chef e patron del Povero Diavolo di Torriana

     

    A casa dei cuochi, con produttori e vignaioli

    E il mercoledì sera? Si va a “casa” degli chef. Sempre in compagnia di produttori e viticoltori. In questo caso infatti, le tre maison già protagoniste delle merende non accolgono ma si trasferiscono al ristorante, con tutta la loro compilation di etichette. Il cui racconto è affidato a Francesco Falcone e ad Andrea Spada. Tre cantine presenti tutte insieme a ogni serata: il 16 giugno da Abocar due cucine, l'headquarter dello chef Mariano Guardianelli nel centro di Rimini; il 14 luglio al Povero Diavolo di Torriana, con lo chef patron Giuseppe Gasperoni; il 4 agosto al Ristorante Righi della Repubblica di San Marino, con lo chef Luigi Sartini; il 25 agosto al Piastrino di Pennabilli, con lo chef Riccardo Agostini; e il 6 ottobre al ristorante Guido, sulla spiaggia di Miramare, con lo chef Gianpaolo Raschi. Insieme a loro? Gli artigiani di salumi e formaggi, uno per ogni soirée. Nell’ordine: Il Buon Pastore, Fossa dell’Abbondanza, La Bottega della Carne “Celli", Cau & Spada e Officine Gastronomiche Spadoni. Per una propositiva contaminazione fra materia e immaginario. 

    La Romagna lascia le sue tracce anche fuori regione

     

    Romagna & The City

    Ma non finisce qua. E la Romagna approda pure in due metropoli, accarezzando il Tevere e i Navigli. Fatto sta che cuochi, norcini, casari e vignaioli prendono armi e bagagli e partono alla volta di Roma e Milano. Per far conoscere le proprie eccellenze anche fuori regione. Anzi, a loro si uniscono altri chef e altre due cantine: Fondo San Giuseppe di Brisighella e Villa Papiano di Modigliana. Il ritrovo è dunque il 22 settembre alla capitolina Trattoria da Cesare, mentre il 20 ottobre si va tutti al meneghino Maré, la neonata insegna by Luca Zaccheroni lungo il Naviglio Grande (sempre con la regia culinaria di Omar Casali e sempre col claim adottato sulla beach di Cesenatico: cucina, caffè, spiaggia, bottega, ma in Ripa di Porta Ticinese). Eccoli dunque gli attori della serata romana, orchestrata dal patron Leonardo Vignoli e dalla moglie Maria Pia Cicconi: i già nominati Gasperoni, Casali, Guardianelli e Sartini, ai quali si aggiungono Massimiliano Mussoni della Sangiovesa (a Santarcangelo di Romagna); Maria Grazia Soncini della Capanna di Eraclio (a Codigoro); Paolo Bissaro di Augusta - Cucina e Cicchetto e Silver Succi del Quartopiano Suite Restaurant (entrambi a Rimini). Ed ecco anche quelli della serata milanese, sotto la supervisione di Omar Casali: i già citati Agostini e Raschi, affiancati da Giorgio Clementi dell’Osteria dei Frati (a Roncofreddo); Remo Camurani del Ca’ Murani (a Faenza); Raffaele Liuzzi della Locanda Liuzzi e Fabio Rossi di Gente di Mare (entrambi a Cattolica); Daniele Succi di i-Fame (a Rimini), Paolo Teverini dell’Hotel Tosco Romagnolo (a Bagno di Romagna); e Claudio Di Bernardo, executive chef del Grand Hotel Rimini. Per respirar la romagnolità nel cuore di due grandi città. 

    T: Cristina Viggè

    07-06-2021

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