Sul grande schermo

    Un film con “Le mani in pasta”

    La pellicola di Marino Bronzino debutta in sala: dal 14 al 18 giugno sbarca infatti all’Ambrosio Cinecafè di Torino. Protagonisti: la voce-narrante Anton Biondo e con lui Massimiliano Prete, Enrico Crippa, Bruno Ceretto, Oscar Farinetti, Beppe Gallina e Martino Patti. Per una storia piemontese, nutrita da chi sa tenere i piedi per terra, alzando e allargando lo sguardo

    Tre anni di lavorazione. Settantacinque minuti di visione. E cinque giorni di programmazione. Per un film che si annuncia come un profondo viaggio di formazione: professionale e personale. Dal 14 al 18 giugno, arriva all’Ambrosio Cinecafè di Torino - in corso Vittorio Emanuele II 52 - la pellicola Le mani in pasta, prodotta da Lume con la regia di Marino Bronzino. Un documentario che mixa biografia, storia ed enogastronomia, toccando le corde emozionali dell’anima. A far da leitmotiv? Il giovane film-maker con la passione per la cucina Anton Aaran Biondo: madre filippina (di Manila), padre siciliano, un approdo ad Alba, studi all’accademia, una videocamera tra le dita e una mente curiosa e volitiva. Pronta a captare e a capire l’essenza delle cose, del cibo e delle persone. Un racconto pensato per il grande schermo che scava all’interno degli attori. Tracciando una narrazione fatta di uomini, di luoghi, di famiglie e di imprenditori visionari e rivoluzionari. Capaci di valorizzare il territorio piemontese, allargando lo sguardo sulla modernità. Per un dialogo fra il locale e il globale. La terra e il cielo. La ruralità la genialità. La memoria e il futuro. Il sogno e la possibilità di raggiungere nuovi traguardi. Della serie, le avventure di un millennial che sa perfettamente mettere a fuoco valori millenari.

     

    “Lavorare da Sestogusto mi ha insegnato un’altra cosa fondamentale: capire che là fuori c’è un mondo in continua evoluzione pieno di persone in grado di sorprenderti”. Anton Aaron Biondo nel film Le mani in pasta

    In senso orario: Massimiliano Prete, Anton Aaron Biondo, Beppe Gallina, Enrico Crippa e Martino Patti

     

    Persone, non personaggi

    Sì, Anton ha fatto un’esperienza anche nella brigata di sala di Sestogusto, l’insegna torinese di Massimiliano Prete. Uno dei protagonisti del film, patron anche di Gusto Divino, a Saluzzo. Cittadina che lo vede impegnato in un progetto quale la Porta delle Terres Monviso (in piazza Buttini): un contenitore di bellezza e di bontà, pensato per far conoscere al mondo le terre del Re di pietra, candidate (insieme alla stessa Saluzzo) a Capitale italiana della cultura 2024. Ambizione e audacia, dunque. Unitamente a umiltà, determinazione e passione. Sono queste le virtù che accomunano gli uomini della pellicola bronziniana. Certo, perché oltre al poeta-lievitista Massimiliano, la cinepresa coglie e cattura lo sguardo e il cuore dello chef Enrico Crippa, tristellato e illuminato capitano del ristorante Piazza Duomo di Alba; monsieur Bruno Ceretto - figlio di Riccardo e padre di Roberta - che con grande coraggio, negli anni Settanta, porta nelle Langhe il concetto di cru, dando nuovi stimoli alla maison di famiglia; Beppe Gallina, titolare dell’omonima e super dinamica pescheria (con cucina) nel mercato di Porta Palazzo; Martino Patti, il pastore contemporaneo (con un dottorato alla Normale di Pisa) di Cascina Badin, a Castagneto Po, in perfetto equilibrio fra capre e formaggi d’autore; e Oscar Farinetti, dominus di Fontanafredda (a Serralunga d’Alba) e founder di Eataly, che conta numerose insegne in Italia e nel mondo. 

    A sinistra, Bruno Ceretto con Anton Biondo. Al centro, il mercato di Porta Palazzo di Torino. A destra, Oscar Farinetti

     

    Essenza piemontese

    Una storia tutta piemontese: prodotta da Lume, società di produzione cinematografica e pubblicitaria indipendente, nata alla fine del 2014 nella città della Mole, grazie ad Adriano Bassi e Lara Calligaro; firmata da un regista piemontese, di Avigliana; e sostenuta in fase di realizzazione e produzione da Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund. E se l'ouverture è prevista alle ore 20 del 14 giugno (in sala 1), dal 15 al 18 giugno due sono le proiezioni giornaliere in programmazione (in sala 2): alle 18 e alle 20. Anche se l’idea è quella di estendere il calendario. Non solo. Fino a venerdì 18 giugno, chi va a mangiare da Sestogusto o alla Pescheria Gallina riceve un coupon che, presentato alla cassa del Cinecafè, dà diritto al biglietto a un prezzo ridotto. Sempre valido, eccetto per la “prima”. Quando sono presenti i protagonisti. 

    T: Cristina Viggè

    10-06-2021

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