Giovani produttrici crescono

    Sbarbatelle swing

    Torna, per la sua quarta edizione, l’evento che accende i riflettori sulle giovani viticoltrici italiane: il 17 e il 18 luglio nella tenuta Marchesi Alfieri, nell'Astigiano. Per una due giorni a tu per tu con il vino, l’arte, la musica e la cucina piemontese contemporanea

    È tutto lì il loro spirito. Concentrato in quel claim che hanno adottato come motto: Giovani gemme dalle radici profonde. In una parola: Sbarbatelle. Che è al tempo stesso un gruppo, pronto a riunire la meglio gioventù enoica al femminile, e un evento. Che torna, per la sua quarta edizione: sabato 17 e domenica 18 luglio, nel scenario della tenuta Marchesi Alfieri, sulle colline dell’Astigiano. “In un’estate segnata dalla voglia di stare insieme siamo felici di accogliere in Monferrato le nuove generazioni di vignaiole e produttrici di tutta Italia, per un evento all’insegna della socialità e del buon vino”, spiega Paolo Poncino, delegato Ais Asti, che sta alla regia dell’organizzazione di una due giorni pronta a snodarsi fra parco e orangerie, banchi liberi d’assaggio e degustazioni guidate, momenti artistici e musicali, nonché incontri ravvicinati con la buona cucina piemontese contemporanea. Per una manifestazione polifonica, che mette a fuoco la fiducia nelle nuove generazioni. Capaci di guardare il futuro tenendo i piedi nella terra.

    Per un giovanissimo weekend nella Tenuta Marchesi Alfieri, fra le colline dell'Astigiano

     

    Anima analogica, mente digitale

    Più di cinquanta le produttrici presenti, tutte under 35. E tutte caparbie, determinate, resilienti e appassionate. Ambasciatrici della memoria e del domani, di un fare analogico e di un credere nel digitale. Al fine di diffondere la cultura del buon vino. Nel segno dell’empatia e dell’energia. A conferma, un’iniziativa - nata su impulso della vigneronne Beatrice Gaudio - quale Adotta una Sbarbatella, che porterà le produttrici piemontesi ad ospitare le colleghe provenienti da altre regioni. Per gemellaggi forieri di nuove idee. Sbarbatelle in movimento insomma. Ma anche ferme ai banchi d’assaggio, attivi dalle 11 alle 19. Per un totale di oltre 150 etichette provenienti da tredici regioni italiane: Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Sicilia. Ma non finisce qua. Visto che la Sala delle Feste, al piano nobile del castello, è pronta a ospitare tasting di approfondimento. Che si aprono sabato 17 luglio (alle ore 12) con Violetta Babina, dalla maison friulana Specogna; per continuare (alle 15) con Ines Giovanett dell’altoatesina Castelfeder. Domenica 18 luglio tocca invece a Cristina Cannata delle Sette Aje siciliane e a un momento di riflessione dal titolo Quanto sono social le Sbarbatelle? L’evento, le produttrici, i vini. In cui Barbara Sgarzi, autrice di Social Media Wine - Strategie, strumenti e best practice per comunicare il vino online, dialoga con la sommelier Bianca Roagna e le produttrici Michela Adriano e Chiara Condello.

    A Sbarbatelle il vino incontra l'arte, la cucina e la musica

     

    Cibo, musica, profumi e tanta arte

    Vino, ma non solo. Anche il cibo diviene protagonista. Arrivano infatti gli chef Fabio Poppa e Davide Sproviero, i sodali delle Scuderie del Castello di Govone, per dispensar delizie che raccontano Langhe, Monferrato e Roero attraverso uno sguardo giovane: quello capace di saldare tradizione e modernità. Non dimenticando i panini rustici e le pizze messe a punto con le farine firmate Petra. Per una proposta all'insegna della biodiversità e della sostenibilità. E ancora, le pietanze del ristorante torinese Silos, che nello storico quartiere Vanchiglia propone tutto l’anno i nettari delle Sbarbatelle. Mentre sono gli agrigelati di Casa Costa a chiosare gli assaggi. Gelati genuini e sinceri, messi a punto con il latte di capra di un’azienda agricola che se ne sta a Murisengo, nell’Alessandrino. E l’arte? Eccola servita, con le opere di Paolo Albertelli e Mariagrazia Abbaldo, esposte nel parco. Mentre tutti gli allestimenti portano la griffe di Capellino Design, nella bottaia trova spazio la mostra fotografica di Enzo Isaia Vite Notturne - The Night of the Shining Grapes, e il lab A stretto contatto - curato da Lisa Parola con gli artisti e l’équipe dello Studio C&C - mette in connessione ars e scrittura. E poi musica: sabato con la jam session manouche del trio Accordi Disaccordi; domenica con il duo arpa e percussioni Rosarthum. A completare il tutto l’estetica (dei cosmetici Jo Maison Jo e dei gioielli Concetto Divino by Silvia Scaglione) e l’etica del profumo, grazie alla presenza di Meo Fusciuni: “naso” creativo e mente perennemente in equilibrio fra memorie olfattive e odorosa attualità.

    T: Cristina Viggè

    13-07-2021

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