“Il laboratorio è nato per difendere la pesca di professione, valorizzando e trasformando il pesce d’acqua dolce. Sì, trasformare e dare più lunga vita al pesce, rendendo più remunerativo l’operato dei pescatori”, spiega Davide Massetti, responsabile commerciale di Agroittica Clarabella. Affiancato da Ernesto Rango, alla regia delle “ricette” e delle preparazioni. “Nel 2018 vincemmo il bando e così inaugurammo il laboratorio. Da settembre a dicembre studiammo bene il mercato, per capire quali prodotti fare o non fare. Poi, avviammo la produzione. Oggi gli agoni e i coregoni provengono dal Sebino e dal Garda. Trote e salmerini giungono invece da un allevamento a Bagolino. E gli storioni dal Cremonese. Ma qui puliamo, sfilettiamo e spiniamo anche persico, luccio e lucioperca, destinati all’agriristoro Centottanta”, continua Davide. Mentre mostra le sale del dinamico laboratorio. “Il pesce arriva fresco. E dopo averlo pulito lo abbattiamo. Per poi passare alle diverse lavorazioni. Come la marinatura a secco, con sale, zucchero, limone e spezie. Ma come pure l’affumicatura a freddo e a caldo, oppure l’essiccatura. E prepariamo anche trancetti di storione sott’olio, utilizzando il nostro extravergine. E ancora le briciole di lago, il brodo di lago, il pronto pasta di lago”. Tutti prodotti in vendita sull’eshop e nella bottega iseana. “Lavoriamo circa 300-350 chili di pesce a settimana. E in un anno arriviamo a una tonnellata, una tonnellata e mezza”, chiosa soddisfatto Davide. “Abbiamo anche recuperato un vecchio impianto dismesso a Lodrino, creando un centro di acquacoltura. Dovevamo già essere partiti, ma poi il lockdown… L’idea è quella di far trascorrere alle trote d’allevamento un periodo in queste acque, alimentate da una sorgente. Per fare in modo che la loro carne cambi consistenza, divenendo più simile a quella selvaggia”, puntualizza Aldo.