Spirito romagnolo

    Lo Spessore della pizza

    Martedì 14 settembre, a Santarcangelo di Romagna, le rurali eccellenze locali incontrano gli impasti messi a segno da grandi interpreti dell’arte bianca. Per una serata-laboratorio che mette le ali alla creatività, saldando terra, agricoltura, mercato, artigianalità e genialità. Nel segno della condivisione

    “La pizzeria L’Arcangelo sarà il nostro campo base. È lì che prepareremo gli impasti e decideremo le farciture. Usando e valorizzando i pesci, i salumi, i formaggi, l’olio e gli ortaggi messi a disposizione dai produttori. E anche creando insoliti abbinamenti”, spiega Corrado Scaglione, dominus del Lipen di Canonica di Triuggio. Dove - con altri soci - ha recentemente aperto anche Cerere, un atelier del pane. Corrado, uno dei protagonisti del prossimo evento firmato dall’indomito Fausto Fratti, sempre affiancato dalla moglie Stefania Arlotti. Che, a chiosa di un’estate densa di appuntamenti enogastronomici, mette a segno un’ennesima tappa capace di dar voce alla Romagna, ai suoi contadini e ai suoi norcini, ai sui casari e ai suoi artigiani. Accendendo i riflettori la pizza. Quando? A cena, martedì 14 settembre, all’Arcangelo di Santarcangelo di Romagna, in Valmarecchia. Un locale già da tempo punto di riferimento per impasti di qualità, pieni di vigore e di energia, realizzati con la farina Petra 5072, la Più Vita, preziosa di germe di grano. “Sarà una vera e propria degustazione, servita a tavola. Un po’ su modello di Spessore”, annuncia Scaglione. Facendo riferimento a una kermesse-cult, siglata Fratti. La cui ultima edizione è andata in scena lo scorso giugno nella cornice di Villa Torlonia, a San Mauro Pascoli, in terra di Forlì-Cesena.

    A Santarcangelo di Romagna le pizze si nutriranno dei prodotti messi a disposizione dagli artigiani partecipanti all'iniziativa, firmata da Fausto Fratti

     

    Andando al mercato…

    Sì, anche stavolta il mood è quello libero e felice, dinamico e fuori dagli schemi di Spessore. Per dire e ribadire con fiducia: Qui Santarcangelo. E per un divertissement sulla pizza. Una sorta di laboratorio, di commedia dell’arte, di jam session, dove il canovaccio c’è, ma poi s’improvvisa live. Come nel jazz. A seconda degli alimenti e degli elementi proposti dai produttori. Mettendo in luce la filiera e rendendo merito alla stagionalità. In una perfetta liaison fra il banco e la tavola. Anzi, oltre che a tavola i prodotti saranno pure in vendita e in assaggio: in un mercato-salotto, allestito (dalle 18 alle 23) negli spazi antistanti la Pescheria di Santarcangelo (poco distante dal ristorante, sede dell’evento). Una delle più antiche pescherie del Riminese: realizzata nel 1829 su progetto dell’ingegnere locale Eustacchio Maggioli e tuttora attiva, con i suoi bei mattoni rossi, i vecchi cancelli in ferro e i banchi costruiti con la pietra della vicina Repubblica di San Marino. Un’occasione per conoscere da vicino il bello e il buono di una Romagna piena di forza e di energia. Incarnata nella frutta e nella verdura della santarcangiolese Ca’ Masaròt, progetto new generation di agricoltura organica, genuina e sostenibile; nei salumi di mora romagnola (un Presidio Slow Food) dell’azienda I Fondi di Novafeltria; nell’olio extravergine biologico di Maurizio Barducci, all’opera in quel di Poggio Torriana; e nei formaggi di capra griffati Olivia, rurale maison guidata da Lia e Federico a Gemmano, nella Riserva Naturale Orientata di Onferno. Una giovane realtà pastorale che porta con sé un adagio- messaggio: Storia di una capra che mastica. Visto che tutte le capre allevate (le camosciate alpine) mangiano bene: erba, fieno, cereali e legumi. Per regalare formaggi a latte crudo dal sapore vero.

    Corrado Scaglione (foto di Thorsten Stobbe), Antonio Pappalardo (foto di aromi.group) e Petra Antolini (foto di Paolo Terlizzi)

     

    … e sedendosi a tavola

    Onferno. Da dove giunge pure il Gelato Contadino di Silvio Di Donna, alle redini di una “gelateria raminga e mobile qual piuma al vento”, come scrive sulla pagina Facebook. E poi? E poi ci sono il pane e le fragranti meraviglie del fornaio Massimo Vitali, capitano della panetteria Vitalì a Sala di Cesenatico, e della piccola Chef Bakery di collina a Borghi. E ancora, i vini: quelli di Valturio, a Macerata Feltria, in terra di Pesaro e Urbino; e quelli del Podere Vecciano, a Coriano, sempre nel Riminese. Per far focus su Sangiovese, Rebola e Pagadebit. Insomma, storie agresti e sincere, orgogliose di dar linfa alle pizze. Messe a segno da tre grandi maestri, felici di affiancare i resident pizza chef dell’Arcangelo Mario Gregorio e Antonio Scordo. Della serie: due arcangeli e tre angeli. Per una serata con le ali, che prende il volo alle ore 20, andando in scena all’aperto. E, in caso di maltempo, negli spazi indoor del ristorante. Guest pizza chef: il già citato Corrado Scaglione, nonché Petra Antolini e Antonio Pappalardo. Tutti Petra Selected Partners. E tutti orgogliosi di utilizzare le farine del molino di Vighizzolo d’Este. Petra Antolini: la dea ex machina del Settimo Cielo di Pescantina, nel Veronese. Donna creativa, ironica, tenace e resiliente. Sempre pronta a nuove sfide. Come quella che la vede accanto al compagno Lorenzo Giacopuzzi nell’avventura estiva dell’Antica Hosteria al Corno, nel cuore di un parco secolare, a San Vito al Mantico, frazione di Bussolengo. Non da ultimo lui, Antonio Pappalardo. Il timoniere della Cascina dei Sapori di Rezzato, nel Bresciano. E non solo. Visto che il talentuoso lievitista ha inaugurato la sua seconda insegna, proprio a Brescia: Inedito. Spingendo ancor più l’acceleratore su originalità e artigianalità. Per info sulla cena e prenotazioni basta chiamare il 331 2668768 o lo 0541 623873, oppure scrivere a scorticataeventi@gmail.com. 

    T: Cristina Viggè

    12-09-2021

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

     

    Pagina 5 di 22