E dopo il poker-pinzimonio, il Gioco di Cavolfiore della chef Ghisolfi. Un piatto scandito in tre assaggi: purea di cavolfiori in pastella di riso artemide; cavolfiori, mandorle siciliane e tartufo della Val Curone; e cialda allo Zafferano Montébore (sì, coltivato proprio nella frazione di Dernice), cavolfiori gialli e maionese alle acciughe. Un trittico perfetto in pairing con Il Montino, coinvolgente e minerale Timorasso-Derthona Colli Tortonesi 2019 by La Colombera, le cui uve provengono da un unico vigneto. A seguire? Il Riso Agro by Enoch. Fluida, confortevole, avvolgente, dolce e sapida interpretazione del riso (in questo caso by Riso Buono di Casalbeltrame, Novara), impreziosito da melassa di peperone di Voghera e robiola di Roccaverano dop, uno dei gioielli - a base di latte crudo di capra - del caseificio Roccaverano, nell’Astigiano. Che alleva seicento capre, di cui 120 di razza autoctona. Ideale in compagnia del Timorasso San Vito 2015 di Valli Unite: cooperativa biologica e comunità agricola che non solo cura le vigne, ma coltiva pure i cereali, segue l’orto, il frutteto e il bosco, alleva bovini e suini, e rende onore alle api. E dopo il riso total white, ecco la Lingua al Verde siglata Ferrari. Lingua di manzo allevato a erba, salsa verde, broccoli e spinaci. A render tutto very green. Nel calice: La Zerba Colli Tortonesi doc Barbera Superiore 2019 di Cantine Volpi. Realtà che in quel di Volpedo possiede pure una cascina, dalle cui vigne proviene questo autorevole rosso.