Massimo. Che ribadisce il suo credo e la sua fede nel maiale, nel non spreco, nel riciclo e nella sostenibilità, reiterandone il concetto. Sublimato nell’Hosteria del maiale e nell’AgriBottega, ospitate laddove un tempo vi erano le stalle. Incarnato nelle sculture in ferro, legno, stoffa e ceramica che popolano mensole, scaffali e armadi. Condensato negli effluvi che corrono lungo i corridoi della residenza, fungendo da rigenerante aromaterapia. E tradotto in una rassegna che quest’anno prevede un raffinato upgrade: November Porc ‘Le Grand Table’, in collaborazione con les Collectionneurs, l’esclusiva e dinamica community di ristoratori, albergatori e viaggiatori presieduta da Alain Ducasse. E di cui il relais fa orgogliosamente parte. Insomma, un November Porc esclusivo, stellato ed esperienziale. Per capire tutto di sua maestà il maiale. Assoluto protagonista di tre lunedì ad alto tasso appetitoso. Tre serate - orchestrate da mister Spigaroli - che mettono al centro il savoir-faire del masalén. Fra tour guidati nei vetusti caveau di stagionatura; aperitivo caldo nell’aia; cotture live nel camino del castello e nel barbecue en plein air; focus sulla produzione dei salami, nonché aneddoti, storie e curiosità. Un momento culturale, che trova il suo climax nell’interpretazione gourmand, territoriale e geniale del maiale, a firma di una compilation di chef les Collectionneurs, a cui si aggiungono due special guest. Da segnare in agenda? L’8 e il 15 novembre, nonché il 6 dicembre.