“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”, sussurra Tancredi allo zio Fabrizio, principe di Salina, ne Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Un sussurro che urla a tal punto da restare eternamente impresso. Divenendo aforisma. Del resto è proprio con gattopardismo che si indica l’atteggiamento di chi, avendo fatto parte di una classe agiata e privilegiata, si adatta a una nuova situazione politica, sociale ed economica, simulando d’esserne fautore e promotore, per mantenere agi e privilegi. Ma a ben guardare la frase nasconde, nel suo essere paradossale, una vivida verità. Non così negativa. Della serie, se vogliamo resistere e sopravvivere all’oggi è necessario che tutto si trasformi: non esteriormente, bensì interiormente. Una sorta di monito a cambiare mentalità e modus operandi. Nel bel mezzo di quella che, nella sedicesima edizione di PizzaUp, il conduttore e vicedirettore esecutivo di Radio24 Sebastiano Barisoni ha definito “la tempesta perfetta”. Certo. “Perché tutti i pianeti si sono messi in asse, si sono allineati. Contro di noi”. Da qui, prima la pandemia, e ora i problemi legati al trasporto, le difficoltà nella reperibilità delle materie prime, nonché il loro rincaro. Basti pensare che il costo della farina - secondo l’osservatorio nazionale di Federconsumatori - ha segnato un +38%. E pane e pasta integrale seguono a ruota. Senza dimenticare la carenza di personale nella ristorazione. Visto che molti, moltissimi hanno deciso di cambiare. Privilegiando altri settori. “Il tutto in una situazione di ripresa e di ripartenza più forte del previsto”, precisa Barisoni. Ricordando come i consumatori siano tornati a frequentare i locali. “Perché forse pure loro hanno cambiato priorità”.