Bianco, nero, colori, lucido, opaco, marmo, acciaio, ottone. E le lettere della parola Accanto sparpagliate qua e là. Creando un vortice di energia positiva. In una sorta di caos calmo e di disordine apparente. “Questo posto lo abbiamo completamente svestito e rivestito”, spiega Emanuele Martera, il grafico-designer di La Spezia - capitano di Tub Design - che ha lavorato in sinergia e in perfetta empatia con gli architetti Giuliano Giaroli (dell’omonimo studio spezzino) e Nicola Agazzi, alla guida dello Studio Agazzi, proprio nella Città dei Mille. “Su questa parete abbiamo voluto fare un omaggio a Fortunato Depero”, precisa Giuliano, indicando il maxi muro che campeggia a destra dell’ingresso, fra rosso, azzurro, viola, verde e blu. Fra tubi pronti a fungere da sedute, sgabelli alti e bassi e lampade a sospensione firmate da Jorn Utzon per &Tradition. “Il pavimento è stata la prima cosa sulla quale ci siamo concentrati. Cercando di ricreare la vecchia graniglia black e white. Mentre per l’area privé che se ne sta in fondo, più intima e riservata, abbiamo pensato a qualcosa di più sofisticato”, continua Martera, descrivendo un salottino nutrito dal vetro, dal legno e da dettagli optical. Uno spazio fluido e futuristico. A più velocità. Perfetto per un pranzo easy e friendly (il bancone diventa tavolone), un aperitivo o un dopocena. “E nel pomeriggio ci trasformiamo un po’ in bottega. In questo modo anticipiamo e allunghiamo gli orari dell’adiacente pizzeria”, racconta Francesca: figlia di Gino ed Erminia, sorella di Carmine junior, nonché cugina di Riccardo, il regista degli impasti. Una famiglia coesa, impegnata su due fronti. Ma ben coordinata nella gestione del tutto. Fiera di muoversi fra un qua e un là senza soluzione di continuità. Anche se il qua e il là hanno la propria identità e la propria personalità. Vivendo in maniera indipendente e dialogando perennemente. “Inizialmente avevamo pensato di posizionare una tenda per dividere gli spazi. Ma non avrebbe avuto alcun senso”, prosegue Emanuele. Dando voce alla consecutio temporum degli ambienti. Anzi. Una saletta della pizzeria Nasti se ne sta così vicina ad Accanto che diviene terra di mezzo fra l’una e l’altro. E può essere utilizzata dall’una e dall’altro. Fuori? Presto un ampio plateatico ad accogliere gli ospiti.