“Senza svelare troppo, posso anticipare che la 18esima edizione sarà caratterizzata da una fusione intrigante di tradizione e modernità. Gli stilisti e i creativi presenti (al cospetto di buyer, boutique e celebrità internazionali, ndr) si concentreranno su temi quali l’eclettismo, la sostenibilità e la rappresentazione autentica della bellezza in tutte le sue forme. Saranno inclusi anche elementi innovativi, che renderanno l'evento ancora più coinvolgente. Con un mix di stili arabo, indonesiano e italiano”, continua Sabrina, annunciando l’appuntamento. Che vedrà la partecipazione di brand come SoMè, realtà che fra sete e materiali lussuosi prende le mosse da Damasco - la città dei gelsomini - per raccontare viaggi intrisi di speranza e resilienza, nel segno dell’adagio di Everything Will Pass. E ancora Alethea Official, fondata nel 2014 a Giacarta, fiera di realizzare abiti ricchi di ricami e di messaggi, in un vero e proprio omaggio alle culture e alle tradizioni orientali; Minyara Luxury, brand algerino di alta moda che celebra la multiculturalità dell’eleganza prendendo ispirazione dagli iconici karakou, djeba e haik, per realizzare abiti e tuniche dalla forte identità; e Ahura Jewels, maison capitanata da Matilde Manfredi (nata in Etiopia da padre italiano e madre etiope) che, partendo dalla tecnica della fusione a cera persa, fa nascere scultorei gioielli in bronzo: arcaici e contemporanei, materici e immaginifici, in cui memorie d’Africa e di antiche civiltà incontrano la modernità dell’anima.